Verso l’”era adulta” della disabilità

«Io credo – scrive Daniele Regolo, soffermandosi sul passaggio dal modello sociale a quello bio-psico-sociale della disabilità – che in questi anni stiamo entrando nell’“era adulta” della disabilità: stiamo cioè iniziando a lasciarci alle spalle alcune caratteristiche “adolescenziali” di tutto il movimento per dirigerci verso un futuro dove la voce di una persona svantaggiata sarà sempre più ascoltata perché completamente riconosciuta (e quindi accolta) dalla società»

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Fonte Superando.it

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