Università, Gilda: contrari a qualsiasi ipotesi di regionalizzazione

Secondo il coordinatore nazionale Arturo Maullu, ai già ingenti danni provocati dalla legge 240/2010 voluta dall’ex ministro Gelmini, non si deve aggiungere un’ulteriore ferita con la paventata autonomia differenziata che entrerebbe “in contrasto con quanto previsto dall’articolo 33 della Costituzione, – spiega Maullu – in base al quale l’autonomia spetta a tutte le università e non può, quindi, essere concessa solo ad alcuni atenei. Se poi si considera che, secondo quanto emerge da indiscrezioni giornalistiche, tra i criteri che si vorrebbero adottare ci sarebbe anche il numero degli studenti iscritti provenienti da altre regioni o il tasso di occupazione entro 12 mesi dalla laurea, è facilmente prevedibile quali saranno gli atenei penalizzati”.

Il coordinatore nazionale esprime forte preoccupazione anche per lo stato giuridico dei professori universitari che corre seri rischi non solo sul fronte degli obblighi, ma anche per la stessa autonomia della didattica e della ricerca.
“L’università è l’unica pubblica amministrazione soggetta a valutazione e – conclude Maullu – non può essere resa ulteriormente selettiva con criteri che ignorano la già penalizzante situazione in cui versano gli atenei del Mezzogiorno”.

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Fonte Orizzonte Scuola

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