Università e Ricerca, Rete Studenti Medi: tagli 100 milioni, a rischio diritto allo studio

“100 milioni saranno ufficialmente sottratti a Università e ricerca – spiega Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari – Già in occasione dell’approvazione della scorsa legge di bilancio avevamo denunciato tali “accantonamenti prudenziali”: 30 milioni sul Diritto allo Studio , 40 su Fondo di Finanziamento Ordinario e 30 sulla ricerca, un’ulteriore attacco a un sistema già pesantemente sottofinanziato come quello dell’università e della ricerca.”

“Il Viceministro Fioramonti non si era fatto attendere – continua Gulluni – rispondendo alle accuse portate avanti nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari con queste parole: “Ovviamente, ci sarà tutto l’impegno da parte mia e del governo nel cercare di evitare che questi accantonamenti “obbligatori” previsti nella clausola di salvaguardia divengano effettivamente tagli, e se il nostro Paese saprà rispettare gli impegni presi, come tutti crediamo, quei soldi diverranno di nuovo disponibili.” Dispiace constatare come purtroppo ampiamente previsto si sia trattato di parole vuote e insignificanti.”

“Questo Governo prova a convincere l’Europa a bloccare la procedura d’infrazione per debito eccessivo, e lo fa sulla pelle dei suoi studenti – aggiunge Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – È inaccettabile che manovre propagandistiche e dannose come il reddito di cittadinanza e la flat tax, uniti a una gestione scellerata del debito pubblico, debbano ricadere sugli studenti italiani. ”

“Per mesi ci siamo sorbiti Di Maio continuare a ripetere come una macchinetta che sarebbero stati il primo governo a investire su scuola e università – continua Manfreda – mentre invece continua, in perfetta linea con i precedenti governi, a considerare istruzione e formazione come casse da cui prelevare fondi, andando ad aggravare la condizione già disastrata del diritto allo studio in Italia, il tutto nel silenzio più assordante del Ministro dell’Istruzione Bussetti.”

“Non ci stiamo, non possiamo accettare ulteriori tagli sulle nostre spalle mentre il Governo cancella il nostro diritto allo studio – concludono Gulluni e Manfreda – Vogliamo subito investimenti sostanziali su scuola, università e ricerca, vogliamo 150 milioni di euro sul diritto allo studio per eliminare la vergognosa figura tutta italiana dell’idoneo non beneficiario, vogliamo lo sblocco delle assuzioni e l’aumento delle stesse nei luoghi del sapere. Se così non sarà, siamo pronti a ripartire dalle piazze e dalle strade con grandi manifestazioni. Non ci fermeremo!” Saranno anche gli studenti a pagare il conto dei due miliardi, congelati con l’ultima legge di bilancio, che ora il Governo ha deciso di tagliare definitivamente per contenere il deficit 2019, come emerge dalla delibera appena adottata dal Consiglio dei Ministri.

“100 milioni saranno ufficialmente sottratti a Università e ricerca – spiega Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari – Già in occasione dell’approvazione della scorsa legge di bilancio avevamo denunciato tali “accantonamenti prudenziali”: 30 milioni sul Diritto allo Studio , 40 su Fondo di Finanziamento Ordinario e 30 sulla ricerca, un’ulteriore attacco a un sistema già pesantemente sottofinanziato come quello dell’università e della ricerca.”

“Il Viceministro Fioramonti non si era fatto attendere – continua Gulluni – rispondendo alle accuse portate avanti nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari con queste parole: “Ovviamente, ci sarà tutto l’impegno da parte mia e del governo nel cercare di evitare che questi accantonamenti “obbligatori” previsti nella clausola di salvaguardia divengano effettivamente tagli, e se il nostro Paese saprà rispettare gli impegni presi, come tutti crediamo, quei soldi diverranno di nuovo disponibili.” Dispiace constatare come purtroppo ampiamente previsto si sia trattato di parole vuote e insignificanti.”

“Questo Governo prova a convincere l’Europa a bloccare la procedura d’infrazione per debito eccessivo, e lo fa sulla pelle dei suoi studenti – aggiunge Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – È inaccettabile che manovre propagandistiche e dannose come il reddito di cittadinanza e la flat tax, uniti a una gestione scellerata del debito pubblico, debbano ricadere sugli studenti italiani. ”

“Per mesi ci siamo sorbiti Di Maio continuare a ripetere come una macchinetta che sarebbero stati il primo governo a investire su scuola e università – continua Manfreda – mentre invece continua, in perfetta linea con i precedenti governi, a considerare istruzione e formazione come casse da cui prelevare fondi, andando ad aggravare la condizione già disastrata del diritto allo studio in Italia, il tutto nel silenzio più assordante del Ministro dell’Istruzione Bussetti.”

“Non ci stiamo, non possiamo accettare ulteriori tagli sulle nostre spalle mentre il Governo cancella il nostro diritto allo studio – concludono Gulluni e Manfreda – Vogliamo subito investimenti sostanziali su scuola, università e ricerca, vogliamo 150 milioni di euro sul diritto allo studio per eliminare la vergognosa figura tutta italiana dell’idoneo non beneficiario, vogliamo lo sblocco delle assuzioni e l’aumento delle stesse nei luoghi del sapere. Se così non sarà, siamo pronti a ripartire dalle piazze e dalle strade con grandi manifestazioni. Non ci fermeremo!”

L’articolo Università e Ricerca, Rete Studenti Medi: tagli 100 milioni, a rischio diritto allo studio sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

os_admin

Related Posts

RSU, sottoscritta ipotesi di contratto per i distacchi sindacali. FLCGIL e CISL non firmano

Commenti disabilitati su RSU, sottoscritta ipotesi di contratto per i distacchi sindacali. FLCGIL e CISL non firmano

Vincitori di concorso 2016: liberate le cattedre di Quota 100 per il ruolo

Commenti disabilitati su Vincitori di concorso 2016: liberate le cattedre di Quota 100 per il ruolo

Quando i voti erano legge e i genitori si recavano ai colloqui col cappello in mano! Lettera

Commenti disabilitati su Quando i voti erano legge e i genitori si recavano ai colloqui col cappello in mano! Lettera

Concorso infanzia e primaria, preselettiva si svolge se domande superano di quattro volte il numero dei posti

Commenti disabilitati su Concorso infanzia e primaria, preselettiva si svolge se domande superano di quattro volte il numero dei posti

Scadenze di dicembre: iscrizioni, Programma Annuale e Rendicontazione Sociale

Commenti disabilitati su Scadenze di dicembre: iscrizioni, Programma Annuale e Rendicontazione Sociale

Berlusconi: sulla scuola pentastellati si sono dimostrati dilettanti

Commenti disabilitati su Berlusconi: sulla scuola pentastellati si sono dimostrati dilettanti

Morra (M5S): bandi concorsi pronti, prove in sicurezza con 6 candidati per volta

Commenti disabilitati su Morra (M5S): bandi concorsi pronti, prove in sicurezza con 6 candidati per volta

Messa a disposizione: dirigente assegna 50 punti ai candidati entro 20 kilometri dalla scuola, calcolati con Google Maps. Segnalaci altri casi

Commenti disabilitati su Messa a disposizione: dirigente assegna 50 punti ai candidati entro 20 kilometri dalla scuola, calcolati con Google Maps. Segnalaci altri casi

Concorso straordinario secondaria, uno dei requisiti di accesso è l’anno di servizio specifico

Commenti disabilitati su Concorso straordinario secondaria, uno dei requisiti di accesso è l’anno di servizio specifico

Coronavirus, IV e FdI: Stato sostenga scuole paritarie

Commenti disabilitati su Coronavirus, IV e FdI: Stato sostenga scuole paritarie

Coronavirus e legalità. Lettera

Commenti disabilitati su Coronavirus e legalità. Lettera

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti