Una tragedia difficile da accettare

«Anche pensando al fatto che notoriamente l’immergersi in acqua porta alle persone con disabilità tanti benefìci – scrive Anna Maria Gioria -, diventa difficile accettare e comprendere quanto è successo a Davide Duma, trentaduenne con disabilità annegato in una piscina di Milano. Penso ai suoi compagni di corso, tutti con una disabilità intellettiva eo psichica: come avranno vissuto questa tragedia? La speranza è che essa non ne aggravi le problematiche psicologiche e che l’acqua non diventi per loro un territorio ostile, misterioso, nemico»

Leggi Tutto

Fonte Superando.it

Powered by WPeMatico

Facebook Comments
Vai alla barra degli strumenti