Una protesta per garantire un futuro vero e dignitoso a tante persone

Ben 50.000 firme verranno consegnate il 22 gennaio alla Regione Lazio: sono quelle di coloro che hanno sottoscritto una petizione lanciata da Elena Improta, per chiedere alla Regione stessa che venga garantita l’assistenza diurna negata al figlio Mario, ventottenne con grave disabilità, allontanato dal Centro Diurno nel quale veniva seguito. Sin dal lancio della petizione, Improta ha avviato anche uno sciopero della fame di protesta, oltre a presentare progetti concreti alle Istituzioni coinvolte, per garantire una vita dignitosa al figlio e a tante altre persone nelle sue stesse condizioni

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Fonte Superando.it

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