Una preghiera classica

“Signore, fa’ di me uno strumento della Tua pace — dov’è odio, fa ch’io porti l’amore – dov’è offesa, che io porti il perdono — dov‘è discordia,  ch’ io porti l’armonia – dov’ è er­rore, ch’io porti la verità — dov’è dubbio, ch’io porti la fede — dov’è disperazione, ch’io porti la speranza – dove sono le tenebre, ch’io porti la luce – dov’è tristezza, ch’io porti la gioia. Signore, fa’ ch’io non cerchi di essere consolato quanto di consolare – di essere compreso quanto di com­prendere – di essere amato quanto di amare. Perché è dando che si riceve. E’ perdonando che si è perdonati. E’ morendo che si resuscita a vita eterna. Amen. “

DODICI PASSI E DODICI TRADIZIONI, pag. 144

Non importa a che punto della mia crescita spirituale mi trovi, la preghiera di S. Francesco mi aiuta comunque a migliorare il mio contatto cosciente con Dio, come io posso concepirLo. Penso che uno dei vantaggi più grandi della mia fede in Dio sia che non comprendo chi sia quel Qualcuno, o Qualcuna, o Qualcosa. Forse il mio rapporto con il Potere Superiore è così proficuo che non ho biso­gno di capire. Tutto ciò di cui sono certo è che se lavoro all’Undicesimo Passo con costanza e al meglio delle mie possibilità, il mio contatto cosciente con Lui continuerà a migliorare, conoscerò la Sua volontà e avrò la forza di eseguirla.

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Fonte Riflessioni – Alcolisti Anonimi

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