Un «nuovo» potente farmaco per curare i malati: la parola

Da punto di vista neuroscientifico, oggi le parole sono passate da simboli astrattia vere e proprie potenti frecce che colpiscono gli stessi bersagli biochimici delle medicine. Ecco perché se il medico è empatico le terapie sono più efficaci

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Fonte Corriere.it – Salute

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