Titoli falsi per graduatoria ATA III fascia, il caso finisce in Parlamento

L’azione illecita, documentata dal vivo attraverso delle riprese video personali , era organizzata da un sindacalista che prometteva ai potenziali concorrenti di ottenere diplomi di qualifica triennale, attestati “Eipass” e similari, dietro corrispettivo di un vero e proprio tariffario, senza alcuna frequentazione didattica e svolgimento di esami in merito, verosimilmente con la complicità di istituti e centri di formazione professionale;
Sulla vicenda i deputati di Sinistra Italiana, primo firmatario il vicepresidente della commissione scuola e cultura di Montecitorio Giancarlo Giordano, hanno presentato un’interrogazione alla ministra Fedeli.

La vicenda – si legge nell’interrogazione – non è da circoscrivere a una episodicità e getta un’ombra inquietante sulla modalità di acquisizione di alcuni titoli, per l’accesso e l’incremento del punteggio per l’estrema facilità con cui si procurino false attestazioni e abilitazioni inficiando la stessa veridicità della costituzione delle graduatorie a partire dagli aventi titolo;
È sufficiente infatti – proseguono i deputati della sinistra – effettuare una ricerca di stampa della diffusione di questo fenomeno illegale in tutto il Paese e che coinvolge una vera e propria filiera corruttiva, meravigliando per la sconcertante facilità con cui si acquisiscono titoli abilitativi scolastici e formativi illegittimi.

Per questi motivi Sinistra Italiana vuole sapere dal governo quali iniziative urgenti sono state attivate   per garantire la correttezza e trasparenza della procedura di accesso alle graduatorie dell’anno2017/20, quali iniziative intende attivare al fine di contrastare il riprodursi di simili iniziative illegali e determinare una classificazione corrispondente ai canoni della correttezza, della trasparenza e della legittimità,
Cosa intende fare il Miur  per eliminare la diffusa pratica illegale delle certificazioni e dei titoli,  introducendo severi elementi di controllo sugli istituti e i centri professionali abilitati ;
come si intende procedere per accertarsi sulla reale corrispondenza dello svolgimento dei corsi che rilasciano tali certificazioni avvalendosi di verifiche incrociate più puntuali e metodiche mettendo in campo una sinergia di azioni da parte del Ministero, in collaborazione con le Regioni, che hanno la potestà esclusiva in materia di formazione professionale, l’Agenzia delle Entrate e l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, al fine di verificare la reale corresponsione delle obbligazioni fiscali e previdenziali.

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