Tecniche primo soccorso, insegnamento già dalla scuola dell’infanzia. I percorsi per i diversi gradi d’istruzione

“Primo Soccorso a scuola”, Martedì 7 novembre presentazione al Miur del percorso formativo per studentesse e studenti”

E’ il comma 10 della predetta legge ad introdurre la nuova disposizione:

“Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado sono  realizzate, nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, nel rispetto dell’autonomia scolastica, anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale «118» del Servizio sanitario nazionale e con il contributo delle realta’ del territorio.”

Il tema è stato ripreso in data odierna dal Corriere.it, che ha fornito ulteriori informazioni su quelli che dovrebbero essere i contenuti delle Linee di indirizzo e le conoscenze e competenze da far acquisire agli studenti.

Competenze da acquisire 

Al termine dei percorsi, gli studenti italiani dovrebbero acquisire le seguenti competenze fondamentali:

  • massaggio cardiaco;
  • defibrillazione precoce;
  • disostruzione delle vie aeree del soggetto pediatrico e adulto;
  • manovre di primo soccorso nel trauma;
  • informazioni da riferire agli operatori quando si chiama il numero di emergenza 112 e  istruzioni che si riceveranno dalla centrale prima dell’arrivo sul posto di un’ambulanza o di un mezzo di soccorso avanzato.

L’acquisizione delle suddette competenze avverrà naturalmente in modo graduale.

Scuola dell’Infanzia

Le Linee di orientamento, secondo quanto riferito dal Corriere, andrebbero oltre rispetto a quanto indicato nella 107, in base alla quale i destinatari della formazione sono soltanto gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Nelle Linee, infatti, i percorsi formativi riguarderebbero tutti gli studenti a partire dai bambini della scuola materna, secondo il principio della gradualità.

Ai bambini frequentanti le scuole dell’infanzia, è destinata una formazione di due ore, al termine della quale gli stessi dovranno essere in grado di: assumere adeguati comportamenti in relazione alla sicurezza propria e degli altri; individuare le principali situazioni di pericolo; riconoscere le circostanze in cui chiedere l’ausilio di che un adulto e il tempestivo intervento di soccorso; chiamare i servizi di emergenza del 118/112.

Le conoscenze e le competenze da far acquisire ai piccoli alunni saranno presentate secondo le metodologie didattiche adeguate all’età degli stessi.

Scuola primaria

Agli alunni della scuola primaria è destinato un intervento formativo di 6 ore: 2 ore nei primi due anni; 4 ore nel triennio successivo.

Al termine del percorso, i bambini della primaria dovranno aver acquisito la conoscenza di che cosa sia la “catena della sopravvivenza”, dei numeri del soccorso e dei relativi simboli, della sicurezza della zona e della “posizione laterale di sicurezza”, del massaggio cardiaco, delle manovre di disostruzione delle vie aeree e di primo soccorso in caso di ustioni. Il tutto accompagnato da esercitazioni pratiche.

Scuola secondaria primo grado

Gli studenti della scuola media saranno destinatari di un intervento formativo di 8 ore, così articolate: 4 ore nel primo anno; 4 ore nel secondo e terzo.

Al termine dell’intervento, lo studente dovrà aver acquisito/potenziato le seguenti conoscenze e competenze:

  • individuare le situazioni di percolo e urgenza, che richiedono il tempestivo intervento  del 112/118;
  • allertare in maniera corretta i servizi di soccorso;
  • eseguire il massaggio cardiaco a bambini e adulti;
  • riconoscere il simbolo dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e le finalità della defibrillazione;
  • riconoscere l’ostruzione delle vie aree;
  • eseguire manovre di disostruzione;
  • conoscere i principali traumatismi e intervenire per prestare soccorso.

Scuola secondaria secondo grado

Le nozioni di primo soccorso, come indicato anche dal Corriere, rientrano tra le attività curricolari previsti nell’ambito dell’insegnamento di Scienze motorie, per cui le novità introdotte dalle Linee di orientamento si integrano, ampliandolo, con quanto già previsto.

Il percorso formativo, delineato dalle Linee di orientamento, 12 ore: 4 nel primo biennio, 4 nel secondo e 4 nell’ultimo anno sulla defibrillazione.

Al termine del percorso formativo, l’allievo:

identifica e affronta casi di emergenza sanitaria, eseguendo eventualmente le principiali manovre salvavita (rianimazione cardiopolmonare, defibrillazione precoce, disostruzione delle vie aeree nel paziente adulto e pediatrico, primo soccorso al traumatizzato).

E’, infine, contemplata la possibilità di seguire ulteriori percorsi facoltativi di approfondimento dedicati, ad esempio, al primo soccorso al paziente non traumatizzato (in caso di crisi convulsiva, comparsa di dolore toracico acuto, difficoltà respiratoria acuta, segni neurologici focali, intossicazione acuta, principio di annegamento, etc).

Lo studente, infine, una volta maggiorenne, potrà conseguire anche la certificazione che autorizza all’uso del DAE.

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