Storia di una discriminazione e di un tassista pentito

«Sono rammaricato per il mio comportamento e vorrei essere anche di monito a tutti i miei colleghi»: questa, quindi, non è solo la storia di un pentimento, ma può anche diventare un possibile esempio per tutti quei tassisti – e non solo – che continuano a discriminare le persone con disabilità visiva accompagnate da un cane guida. Quelle parole di scusa, infatti, pronunciate da un tassista di Roma, caratterizzano la miglior conclusione possibile per una vicenda di cui due anni fa era stata protagonista suo malgrado la vicepresidente dell’Associazione Blindsight Project

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Fonte Superando.it

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