Soste selvagge e coscienze in stand-by

«Ho sempre creduto – scrive Giuseppe Fornaro – che il progresso scientifico e tecnologico avrebbe portato con sé anche nuove coscienze. Certo, sono ormai dimenticati i tempi in cui la disabilità era una macchia da mimetizzare nei colori dell’indifferenza quotidiana e tuttavia ci sono esempi del nostro vivere quotidiano che non lasciano ben sperare, come i superficiali controlli delle soste selvagge, con l’invasione delle aree di parcheggio riservate; eppure i vigili controllano il traffico come hanno sempre fatto. Ecco, forse il problema è proprio lì… come hanno sempre fatto!»

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Fonte Superando.it

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