Siamo tutti chiamati all’esercizio dell’educazione

«Ve lo siete fatti fare il parcheggino riservato, rubandolo a noi residenti. Avete dichiarato guerra, e guerra sia»: così ha scritto una persona a un’Associazione impegnata sul fronte della disabilità. «In quel parcheggio – commenta Gabriella La Rovere – si è calpestato il rispetto, parola che la società sta lentamente dimenticando. Rispetto che significa riconoscere l’altro da noi come persona e quindi con gli stessi diritti. Riportare il rispetto all’interno della vita sociale ha bisogno dell’educazione, all’esercizio della quale, però, siamo tutti chiamati»

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Fonte Superando.it

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