Servono “supporter” e “mediatori” tra persone con disabilità e mondo del lavoro

«Il sistema del Collocamento Disabili – scrive Marino Bottà – ha bisogno di “supporter” e di “mediatori”, due figure professionali con la stessa formazione e le stesse conoscenze, interscambiabili e con competenze comprese nella stessa persona. I primi operano con le persone con disabilità, conoscono le varie forme di disabilità e il loro impatto sul mondo del lavoro, mentre i secondo devono sapersi muovere con destrezza nel mercato del lavoro “debole” e nel mondo delle imprese pubbliche e private, oltreché del privato sociale»

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Fonte Superando.it

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