SERVIZI SCOLASTICI IN APPALTO E NIDI IN CONVENZIONE, SGB INCONTRA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA.

SERVIZI SCOLASTICI IN APPALTO E NIDI IN CONVENZIONE, SGB INCONTRA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA.


SERVIZI SCOLASTICI IN APPALTO e NIDI IN CONVENZIONE
SGB INCONTRA CITTA’ METROPOLITANA di BOLOGNA

Venerdi 12 marzo SGB ha incontrato l’Assessore con delega all’istruzione della Città Metropolitana di Bologna, Ruscigno, per discutere , richiedere chiarimenti ed avanzare delle proposte, in merito alla riprogettazione dei servizi educativi in appalto su cui esiste anche un Protocollo Metropolitano firmato da sindacati e associazioni delle cooperative .

SGB , che rappresenta e tutela nel territorio tante lavoratrici e lavoratori ha riportato la situazione in zona rossa dei servizi scolastici in sospensione ,dove a differenza di quanto riportato nel protocollo che tende a garantire una continuità del servizio e di conseguenza di reddito al 100% risulta frastagliata e frammentaria, Comuni che garantiscono 100% altri 0%.

Nello specifico
– per quanto riguarda il Sostegno scolastico, ci sono Comuni dove di concerto con gli stituti Comprensivi hanno riconosciuto agli educatori, sia in presenza che in DAD, l’intero monte orario; altri Comuni dove le ore riprogrammate sono state dimezzate o non riconosciute interamente sulla DAD.
– Per quanto riguarda i servizi integrativi scolastici (Pre, post, Extrascuola, scodellamento, ecc…) i Comuni non hanno riprogrammato alcuna forma di recupero, determinando una prospettiva di ore lavorative riconosciute interamente come FIS)
– Per quanto riguarda l’Infanzia (0-6), in diverse realta’ si è riconosciuto l’intero orario lavorativo, laddove sono stati accolti bambini disabili o con BES; in altre è stato riconosciuto un 50% per attività di riprogettazione educativa, mentre in alcuni Comuni non è stato erogato nulla (lasciando i lavoratori senza alcun riconoscimento)

SGB nel ribadire la propria contrarietà all’utilizzo massivo di FIS, uno strumento inefficiente che copre a malapena il 60% della retribuzione, che ogni lavoratore ha sperimentato largamente nel primo lockdown, rimanendo nella maggior parte dei casi per tre mesi senza salario , ha chiesto che le risorse già stanziate dai singoli Comuni per tali servizi, vengano interamente spese a favore di riprogettazioni di servizi, proposte di piccoli gruppi educativi, accoglienza dei figli di lavoratori della sanità, perché lavoratori in emergenza nell’emergenza, formazione etc. , garantendo il 100% dei servizi e dei salari ai lavoratori.

Inoltre SGB ha espresso forti perplessità sulla campagna vaccinale del personale scolastico predisposta da ASL, dove dichiara in nota ufficiale e pubblica che il personale di appalti non è coinvolto. Tale dichiarazione, oltre ad essere discriminatoria, ha generato confusione fra i diversi Medici di medicina generale, lasciando ad ogni singolo la possibilità di interpretare ed escludere a priori i lavoratori delle cooperative sociali.

L’Assessore Ruscigno, in merito al protocollo e all’applicazione nel territorio, ammette che si sia verificata una disomogeneità nell’applicazione, sottolineando che si è in attesa del nuovo decreto che possa eventualmente migliorare art. 48 del DL Cura Italia e prevedere anche ristori per le amministrazioni comunali, al fine di compensare le entrate mancanti e permettere appunto la riprogrammazione dei servizi al 100%. In mancanza di ciò, l’Assessore ricorda che le ragionerie dei singoli Comuni non potranno erogare il pagamento di servizi non effettuati.

Sgb ha ricordato la necessità di rivedere il sistema che discrimina gran parte dei lavoratori pubblici perché in appalto, rivendicando pari diritti tra lavoratori delle stesse mansioni e internalizzazione dei servizi e die lavoratori, argomenti che l’assessore Ruscigno dice di condividere e su cui si impegnerà nei prossimi giorni facendo richiesta nitida e separate al governo di escludere dai piani di assunzione dei comuni le scuole e la polizia locale, dando cosi la possibilità di ritornare ad aprire nidi pubblici diretti e non in convenzione.

Per quanto riguarda la riprogettazione dei servizi, l’Assessore Ruscigno esclude la possibilità di poter estendere la fruizione di servizi in presenza, ai figli di lavoratori essenziali (vedi sanità), a seguito di una nota ministeriale che specifica tale possibilità solo per i bambini disabili o Bes. inoltre Ruscigno ha aggiunto che ANCI a tal proposito ha posto ulteriori quesiti specifici per i piccoli gruppi , risposta poi pervenuta in serata dal ministero: i piccoli gruppi a favore dell’inclusione dei bambini disabili si possono fare.

Infine, riguardo la richiesta della campagna vaccinale, Ruscigno ha informato che il Governo ha appena emanato nuove linee e criteri sui vaccini di carattere nazionale, abolendo ciò che è stato applicato sin d’ora nelle singole Regioni, Pertanto l’Assessore si impegna a richiedere un chiarimento per il personale scolastico e non solo delle cooperative sociali.

SGB che fin dal primo Lockdown si è battuta per il mantenimento del salario e la riprogettazione dei servizi , sa che la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto portata avanti in tutta italia dalla Rete IOS Intersindacale operatoritrici sociali per il 100% ha determinato i miglioramenti, se pur a macchia di leopardo, in questa ennesima sospensione dei servizi.

Siamo però convinti della necessità di stabilire in modo strutturale dei cambiamenti che migliorino le condizioni dei lavoratori , garantendogli comunque pari diritti e dignità del lavoratori pubblici diretti che continuano a lavorare e percepire il proprio salario a prescindere .

Per questo le nostre battaglie continueranno ad essere:
– 100% sicurezza, salario, servizio
– a parità di mansione parità di salario,
– rinnovo del CCNL Coop Sociali
– internalizzazione dei servizi e dei lavoratori

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