Scuola secondaria: cattedre e classi di concorso, quali criteri per l’attribuzione

Attribuzione delle ore in organico alle classi di concorso

L’attribuzione delle ore presenti nell’organico di ogni istituzione scolastica autonoma alle diverse classi di concorso, come chiarisce la nota MIUR sull’organico 2019/20, deve avere come fine prioritario la tutela della titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica, l’ottimale formazione delle cattedre e la continuità didattica.

Nella scelta della classe di concorso deve essere preso in considerazione, come riferimento importante, l’indirizzo, l’articolazione, l’opzione, nonché il curricolo presente nella scuola.

In presenza nella stessa scuola di soprannumerari si deve dare precedenza a colui o a coloro che, in relazione al numero dei posti, risulteranno collocati con il maggior punteggio nella graduatoria di istituto unificata, secondo quanto previsto dall’art 21 del CCNI sulla mobilità, nel rispetto delle precedenze indicate nell’art. 13

In assenza di titolari, l’attribuzione delle ore alle classi di concorso da parte dei Dirigenti scolastici, dovrà avvenire, previa intesa con l’Ufficio scolastico territoriale, attingendo prioritariamente dalle classi di concorso in esubero a livello provinciale e tenendo conto di una equilibrata distribuzione dei posti tra le classi di concorso in funzione delle immissioni in ruolo.

In mancanza delle citate situazioni il Dirigente scolastico, d’intesa con l’Ufficio scolastico territoriale, e sulla base del parere del Collegio dei docenti, reso in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e in analogia con le procedure di delibera dello stesso, individuerà la classe di concorso alla quale assegnare l’insegnamento

Attribuzione di un insegnamento a diversa classe di concorso

Nella succitata nota ministeriale si ribadisce quanto esplicitato nell’art.4 del DM n.259/2017, dove si stabilisce ciò che è stato applicato per il corrente anno scolastico, come di seguito riportato:

Fermo restando le disposizioni di cui all’articolo 14, comma 17 e seguenti, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, nonché le disposizioni contrattuali sulla mobilità del docente individuato soprannumerario, i docenti con incarico a tempo indeterminato assegnati a insegnamenti attribuiti, ai sensi del DPR n. 19 del 14 febbraio 2016 e del presente decreto, a una diversa classe di concorso mantengono le attuali sedi e cattedre finché permangono in servizio nella medesima istituzione scolastica

Il personale docente a tempo indeterminato assegnato a insegnamenti attribuiti a diversa classe di concorso, nel rispetto dei limiti complessivi dell’organico regionale, deve, quindi, mantenere le attuali sedi e cattedre finché permane in servizio nella medesima istituzione scolastica.

In caso di impossibilità di conferimento di altri insegnamenti o di introduzione di posti di potenziamento

afferenti alla classe di concorso di detto personale, si applicano le disposizioni di cui all’art. 14 comma 17 del D.L. 95/2012 convertito con modificazioni dalla legge 135/2012 relative al personale in esubero:

Al personale dipendente docente a tempo indeterminato che, terminate le operazioni di mobilità e di assegnazione dei posti, risulti in esubero nella propria classe di concorso nella provincia in cui presta servizio, è assegnato per la durata dell’anno scolastico un posto nella medesima provincia, con priorità sul personale a tempo determinato, sulla base dei seguenti criteri:

a) posti rimasti disponibili in altri gradi d’istruzione o altre classi di concorso, anche quando il docente non è in possesso della relativa abilitazione o idoneità all’insegnamento, purché il medesimo possegga titolo di studio valido, secondo la normativa vigente, per l’accesso all’insegnamento nello specifico grado d’istruzione o per ciascuna classe di concorso;

b) posti di sostegno disponibili all’inizio dell’anno scolastico, nei casi in cui il dipendente disponga del previsto titolo di specializzazione oppure qualora abbia frequentato un apposito corso di formazione;

c) frazioni di posto disponibili presso gli istituti scolastici, assegnate prioritariamente dai rispettivi dirigenti scolastici al personale in esubero nella medesima provincia e classe di concorso o che si trovi in situazioni in cui si applichino le lettere a) e b), purché detto personale non trovi diversa utilizzazione ai sensi delle medesime lettere;

d) posti che dovessero rendersi disponibili durante l’anno scolastico, prioritariamente assegnati al personale della medesima provincia in esubero nella relativa classe di concorso o che si trovi in situazioni in cui si applichino le lettere a) e b), anche nel caso in cui sia stata già disposta la messa a disposizione di detto personale e purché non sia già diversamente utilizzato ai sensi delle precedenti lettere;

e) il personale in esubero che non trovi utilizzazione ai sensi delle precedenti lettere è utilizzato a disposizione per la copertura delle supplenze brevi e saltuarie che dovessero rendersi disponibili nella medesima provincia nella medesima classe di concorso ovvero per posti a cui possano applicarsi le lettere a) e b) anche nel caso ne sia stata già disposta la messa a disposizione”

Nel caso in cui questi docenti abbiano già presentato domanda di trasferimento, salvo i casi di domanda condizionata al rientro nella sede di attuale titolarità, è comunque consentita la revoca della domanda entro i termini previsti dall’Ordinanza Ministeriale n.203/2019

Costituzione cattedre scuola Secondaria: tutte di 18 ore

Le cattedre costituite con orario inferiore all’orario obbligatorio di insegnamento dei docenti sono ricondotte a 18 ore settimanali, in sintonia con quanto stabilisce l’art.19 comma 1 del DPR n.81/2009:

Le cattedre costituite con orario inferiore all’orario obbligatorio di insegnamento dei docenti, definito dal contratto collettivo nazionale di lavoro, sono ricondotte a 18 ore settimanali, anche mediante l’individuazione di moduli organizzativi diversi da quelli previsti dai decreti costitutivi delle cattedre, salvaguardando l’unitarietà d’insegnamento di ciascuna disciplina [….]”

Per garantire l’unitarietà dell’insegnamento di una disciplina all’interno della stessa sezione possono essere costituite cattedre superiori alle 18 ore. In tal caso il contributo orario eccedente viene considerato utile ai fini contrattuali per l’intero anno scolastico.

Costituzione cattedre in un IC e in un IIS

All’interno di ogni Istituto Comprensivo per la Secondaria I grado e di ogni Istituto di Istruzione Superiore per la Secondaria II grado, in sintonia con quanto previsto nella Legge n.107/2015, è stata individuata un’unica sede di organico.

Le cattedre che si costituiscono in queste sedi , come sottolinea la Nota MIUR sull’organico 2019/20, devono essere costituite considerando tutti i contributi orari della medesima classe di concorso presenti nell’intera autonomia, compresi quelli reperibili nei plessi associati anche se collocati in diverso comune.

Il personale docente viene poi assegnato alle diversi sedi secondo quanto previsto dal CCNI sulla mobilità e può in ogni caso rinunciare alle ore assegnate su sede diversa, laddove nell’adeguamento alle situazioni di fatto vengano a crearsi ulteriori disponibilità orarie all’interno di un’unica sede.

Le cattedre definite secondo tale procedimento sono calcolate direttamente dal sistema e considerate interne all’istituto (COI) anche se costituite con il contributo orario di plessi ubicati in comuni diversi.

Le eventuali ore residue che non possono essere ricondotte a cattedra intera, anche tra plessi diversi della stessa istituzione scolastica, possono essere utilizzate per la costituzione di cattedre con completamento esterno in altra istituzione scolastica autonoma (COE), secondo il criterio della facile raggiungibilità

Cattedre nei corsi serali

I percorsi di secondo livello, del sistema di istruzione degli adulti delle scuole secondarie di secondo grado, costituiscono una sede di organico separata da quella diurna, eventuali posti orario vengono costituiti prioritariamente utilizzando ore disponibili nei corsi diurni della medesima istituzione scolastica.

Le cattedre costituite in questo modo risultano cattedre orario esterne (COE) in quanto il corso serale, identificato da specifico codice meccanografico, risulta avere un organico autonomo e separato rispetto al corso diurno del medesimo istituto

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