Sciopero clima, indicazioni Ministro diseducative. Lettera

Lettera

La bigiata si complottava con i compagni di classe o gli amici del bar il giorno prima, e non si era mai in tanti. Si andava a letto con un misto di ansia, timore, eccitazione, nonché sollievo e rimorso preventivi. Sollievo per lo scampato tormento dell’indice del prof che scorre lento sull’elenco degli studenti, la scena muta durante l’interrogazione, le parole sferzanti, gli sguardi pietosi e impietosi, l’umiliazione. Rimorso perché in quei tempi lontani esistevano le famiglie, c’erano le madri e c’erano perfino i padri. E l’educazione che ti impartivano era qualcosa che cagliava dentro, e violare le regole era un’intima ferita che andava oltre la possibile punizione. Strani tempi, vero? Bé, allora era così.

Il mattino del giorno X ci si trovava in un luogo prestabilito non troppo vicino a casa, ma soprattutto lontano dalla scuola, e si migrava verso il centro cittadino (a Milano, per quanto mi concerne). Si bighellonava, si chiacchierava, ci si infilava in certi intimi cinemini aperti al mattino, e infine si tornava a casa con quella desolazione che ti lasciano dentro i piaceri ambigui quando hanno la fine.

E quando l’occasione era il volantinaggio, il corteo, altra manifestazione, poco cambiava, perché agli albori della rivoluzione che non ci fu i genitori erano propensi a consigliare ai figli di badare ai fatti propri e a pensare allo studio: pochi erano quelli che ne assecondavano l’impegno sociale.

Era, a suo modo, un’esperienza formativa, di cui sapevi che non dovevi abusare per non cadere nel girone delle anime perse e che aveva quasi sempre, come corollario, il rito della falsificazione della firma paterna sul libretto delle assenze: altre ansie, altre dubbie soddisfazioni quando ti accorgevi, dopo numerose prove, che il falso era vicino all’originale.

Ed ecco, dopo cinquant’anni, d’un tratto risolti i problemi. Ma risolti come, caro Ministro Fioramonti? Eliminando l’ostacolo, appianando il terreno, edulcorando l’assenzio. Insomma legittimando l’inadempienza, e così uccidendo allo stesso tempo sia il gusto della trasgressione che la soddisfazione del dovere assolto. E quindi diseducando. E non vale dire che questa legittimazione, in fondo, varrebbe solo per il clima e una tantum. Perché un domani non dovrebbe valere per qualcos’altro? Le “buone” cause sono potenzialmente infinite, in tempi di creatività. Accanto a Greta potranno crescere e operare altre minorenni subornate, altri fenomeni mediatici fabbricati a tavolino e inviati in pellegrinaggio per il mondo a spargere il verbo. E la Sua scuola, caro Signor ministro, somiglierebbe sempre di più a una grande adunanza di zuzzurelloni, una compagine di teste in vacanza, un luogo dove tutto è permesso. Per farla breve, signor Ministro: somiglierebbe al governo di cui Lei fa parte.

*Insegnante di Italiano e Storia –  Consigliere comunale indipendente a Saronno

L’articolo Sciopero clima, indicazioni Ministro diseducative. Lettera sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

os_admin

Related Posts

Linee guida rientro a scuola, presidi: nessuna indicazione operativa né risorse

Commenti disabilitati su Linee guida rientro a scuola, presidi: nessuna indicazione operativa né risorse

Spesa scuola diminuita del 9% dal 2010 al 2016

Commenti disabilitati su Spesa scuola diminuita del 9% dal 2010 al 2016

Titolo studio DSGAFF risolto con concorso in svolgimento. Caro Mattarella, firmi decreto scuola. Lettera

Commenti disabilitati su Titolo studio DSGAFF risolto con concorso in svolgimento. Caro Mattarella, firmi decreto scuola. Lettera

“Firenze non odia”, il documento sarà scritto dagli studenti

Commenti disabilitati su “Firenze non odia”, il documento sarà scritto dagli studenti

Classe di concorso A21 Geografia: a quali docenti deve essere affidato. Incontro a tema

Commenti disabilitati su Classe di concorso A21 Geografia: a quali docenti deve essere affidato. Incontro a tema

Mobilità e punteggio di continuità: quali criteri per la sua valutazione

Commenti disabilitati su Mobilità e punteggio di continuità: quali criteri per la sua valutazione

Novara (pedagogista): gli errori servono a crescere. Scuola dovrebbe insegnare a gestire i conflitti

Commenti disabilitati su Novara (pedagogista): gli errori servono a crescere. Scuola dovrebbe insegnare a gestire i conflitti

Decreto scuola e concorsi insegnanti, la settimana decisiva. Tutti i provvedimenti inseriti

Commenti disabilitati su Decreto scuola e concorsi insegnanti, la settimana decisiva. Tutti i provvedimenti inseriti

Didattica a distanza, Coordinamento Scuole Viterbo chiede di devolvere gli 85.000 euro alla Sanità

Commenti disabilitati su Didattica a distanza, Coordinamento Scuole Viterbo chiede di devolvere gli 85.000 euro alla Sanità

Assunzione lavoratori pulizie, le graduatorie. Reclamo entro cinque giorni. Aggiornato Roma

Commenti disabilitati su Assunzione lavoratori pulizie, le graduatorie. Reclamo entro cinque giorni. Aggiornato Roma

Aumenti stipendiali. Nel 1991 abbiamo avuto 161mila lire in più, adesso ci danno la stessa cifra in euro. Lettera

Commenti disabilitati su Aumenti stipendiali. Nel 1991 abbiamo avuto 161mila lire in più, adesso ci danno la stessa cifra in euro. Lettera

Giuseppe Savagnone: Maturità 2020 sarà un esame anche per esaminatori

Commenti disabilitati su Giuseppe Savagnone: Maturità 2020 sarà un esame anche per esaminatori

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti