Scienze motorie e inquadramento educativo missione possibile

Si pensi, ad esempio ad alcuni episodi di bullismo, di violenza o di figli che non rispettano più le figure genitoriali o di alunni che picchiano i professori.

Tutto ciò merita una riflessione: crisi dei valori o eccessivo permissivismo?
È evidente, dunque che è opportuno impartire delle regole e un contributo in tal senso può essere dato dallo sport.

Infatti, fra i tanti valori legati alla pratica sportiva, uno dei più importanti è quello della disciplina: difatti, per affrontare nelle migliori condizioni gli allenamenti più impegnativi e le competizioni, è necessario condurre una vita fatta di sani abitudini e di riposo, un po’ come la vita militare .Non a caso, attualmente si parla di ritorno all’obbligo della leva militare.

A questo punto, sorgono spontanee alcune riflessioni: se al posto di inserire di nuovo l’obbligo della leva militare, si aumentasse il monte ore di educazione fisica a scuola adeguandolo a quello europeo, forse diminuirebbero i tanti caso di devianza sociale?

A tal proposito, L’Eurydice riporta che L’Italia è rimasta indietro, basti pensare per esempio che in Francia si praticano 100 ore di educazione fisica

all’anno, mentre in Italia solo 66.
Oppure è un’utopia pensare di inserire nelle ore di scienze motorie, attività formative con professionisti esterni, quali, “militari”.
Per concludere, di seguito vi presentiamo alcuni vantaggi legati allo sport come strumento educativo:

_ favorisce il senso di responsabilità;
_favorisce il rispetto delle norme;
_ agevola il riconoscimento dei ruoli e del gruppo;
_aiuta a costruire una sana cultura della convivenza e del rispetto degli altri, all’insegna di quella sana cultura del limite che dovrebbe essere alla base di ogni cultura.

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Fonte Orizzonte Scuola

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