Quella contro il linguaggio discriminante non è una “battaglia di serie B”

«Questa è una battaglia civile e culturale che non può essere considerata “di serie B”. Il linguaggio è l’alfabeto della cultura in evoluzione e se sdoganiamo termini come “mongoloide”, facciamo un passo indietro culturale di diversi decenni»: lo dicono dal CoorDown, constatando che la propria denuncia sull’utilizzo della parola “mongoloide” con volontà spregiativa e offensiva, da parte di una concorrente della trasmissione televisiva “Grande Fratello Vip” è caduta nel vuoto. Il Coordinamento torna dunque a chiedere che nella prossima puntata del programma si condanni senza riserve l’episodio

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Fonte Superando.it

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