Preside elettivo e autogoverno della comunità scolastica. Lettera

Lettera

I Collegi dei docenti, sempre più esautorati e mortificati, ridotti ad una funzione passiva di ratifica di delibere già decise altrove, cioè nei circoli ristretti degli “staff dirigenziali” (veri organismi oligarchici e verticistici) dovrebbero essere presieduti da docenti eletti con un incarico revocabile ed a tempo determinato, come d’altronde già si verifica negli atenei universitari con i presidi di facoltà elettivi. Credo che oggi sia giunto il momento più opportuno per dare vita ad una campagna a sostegno del preside elettivo.

L’ordinamento legislativo vigente, che si incentra sul regime della cd. “autonomia scolastica”, dovrebbe finalmente tradursi in un’effettiva possibilità di autodeterminazione del corpo docente e in una reale capacità di autogoverno della comunità scolastica.

In tal senso, la figura del “preside elettivo” si inserirebbe in maniera coerente in questo tipo di ipotesi, nella misura in cui permetterebbe di concentrare l’attuale figura del dirigente su mansioni inerenti solo ed esclusivamente agli aspetti amministrativi, con un impiego degli stessi dirigenti su più istituzioni scolastiche con enormi risparmi di spesa per le stesse amministrazioni degli istituti scolastici.

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Fonte Orizzonte Scuola

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