Pierfranco Bruni: la poesia non racconta. Ungaretti oltre la storia

Un poeta del Mediterraneo in cui l’insondabile diventa esilio. Ungaretti cerca nel porto una memoria sepolta. Il porto è sepolto ma la memoria è uno sbatter d’acqua. La metafora dell’esilio della notte è un viaggiare sia tra l’esilio che nella notte che si affaccia e separa il giorno. Tra luce e buio. Un navigare nel gioco delle attese che sono intagli di memoria e ritagli di tempo. Nei vicoli e nel labirinto la parola diventa eterea e assorbe una metafisica dell’anima. Qui la terra promessa vive la metafora e quel suo immenso illuminato si fa traghettamento di memorie.

La poesia non racconta. La poesia resta sospesa come pioggia leggera sui vetri di una finestra, misurando il tempo. Il tempo del verso è un echeggiare di incontri nelle testimonianze. In quel tempo vissuto, abitato, misurato dal proprio esistere, ci sono percorsi di esistenza. In ogni percorso si individua il silenzio e l’urlo, il grido e il taciuto di uno spazio che raccoglie tutte le metafore possibili non per raccontarle, ma per trasformarle in mistero. Di mistero sono fatti i tracciati ungarettiani che si ritrovano oltre il leopardiano superamento del colle o della siepe.

Il mistero accompagna sempre la parola della poesia. Perché non c’è mistero. C’è segreto. Segreto non rivelante. Questo segreto non rivelante trasforma la parola in preghiera. Una preghiera laica che ha del religioso il senso del divino. Perché la poesia, anche nella laicità della profezia stessa, vive di una grande dimensione, che è quella della Provvidenza. La terra promessa, in fondo, è una Provvidenza in cui i fili del tempo sono naufragio e porto. Mare d’altura e terra.

Siamo tutti verso una terra, verso un mare da navigare o navigato. La poesia è l‘espressione di tutto ciò. La poesia diventa testimonianza di una conoscenza che è coscienza. Questi due aspetti, coscienza e conoscenza, sono dentro il portato metafisico della parola divenuta preghiera e raccolta dal vocabolario poetico. L’Ermetismo è la rivoluzione del vocabolario e il linguaggio, in Ungaretti, diventa la vera visione del mirabile. La mirabile visione è nel verso ed è nello scorrere delle parole, parole come fiumi.

Qui si innesca il vero specchio che, comunque, va sempre in frantumi. Uno specchio in frantumi ci riporta a Oscar Wilde, ma uno specchio frantumato è anche la possibilità di leggere in ogni scheggia quella memoria che è dentro il tempo. La poesia si raccoglie in questi estremi ed è sempre una scheggia appuntita che proviene da questo specchio rotto e frammentato. Il tempo è un tempo riflesso nello specchio.

La frammentazione del tempo è dentro il vetro rotto. Ovvero, la frantumazione che crea frammenti dello specchio è il recupero di quella goccia di pioggia che elegantemente tocca il vetro della finestra. Ogni goccia è una sillaba. Ogni sillaba, nel viaggio poetico ungarettiano, ha bisogno di altri segni per formare la parola e la parola ha dentro di sé un vocabolario estetico che possiede una sua sensualità e una sua estasi in cui tutto ha un senso finché esiste un orizzonte. Ed è per questo motivo che la poesia crea e ricrea, dice e ripete tutto un tracciato che è dentro la nostra esistenza di uomini, la nostra esistenza di poesie e di poeti. Un viaggio sempre incompiuto. Il poeta Ungaretti è un navigante di dolore e di speranze.

In fondo, la poesia è un incontro. Un incontrarsi. La poesia è sempre questo incontro che ci permette di ristabilire, con il nostro vivere e con quella parte che è la consuetudine dell’esistenza, il mosaico che è composto dai tasselli di tutto ciò che siamo.Esistere nel tempo di questo mosaico significa ristabilire quelle eredità che sono eredità in cui il senso del trasporto esistenziale diventa trasmissione di tradizioni. Si vive, in fondo, di tradizioni e la poesia raccoglie questo essere e questo “restare dentro la parola”.

Parola come capacità e come fortezza di ciò che siamo stati, di ciò che esprimiamo, di ciò che vorremmo che la nostra anima conservasse fino ad un infinito che consideriamo eterno. Infatti è nella terra promessa che Ungaretti vive il senso di eterno e di dissolvenza del tempo presente. Una griglia di archetipi oltre la storia. La storia! L’avventura? Ungaretti è sempre oltre la storia, anche nei suoi versi del porto sepolto o della allegria che recita il naufragio. Giuseppe Ungaretti era nato ad Alessandria d’Egitto l’ 8 di febbraio del 1888 e muore a Milano l’1 di giugno del 1970.

L’articolo Pierfranco Bruni: la poesia non racconta. Ungaretti oltre la storia sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

os_admin

Related Posts

Creare siti web didattici gratuiti gestiti da docenti o studenti con Google Sites

Commenti disabilitati su Creare siti web didattici gratuiti gestiti da docenti o studenti con Google Sites

Il Comune di Varese seleziona un docente d’infanzia. Scadenza 27 dicembre

Commenti disabilitati su Il Comune di Varese seleziona un docente d’infanzia. Scadenza 27 dicembre

Coronavirus fase 2, Bonaccini: delusi su scuola, quali sono le decisioni su centri estivi e aiuti alle famiglie?

Commenti disabilitati su Coronavirus fase 2, Bonaccini: delusi su scuola, quali sono le decisioni su centri estivi e aiuti alle famiglie?

Pediatra Villani (Cts): inserire a scuola anche ed. sanitaria. Igiene e mascherine al rientro

Commenti disabilitati su Pediatra Villani (Cts): inserire a scuola anche ed. sanitaria. Igiene e mascherine al rientro
Comitato <a href=#equoconcorso: chiediamo equità e selettività di tutte le procedure concorsuali" title="Comitato #equoconcorso: chiediamo equità e selettività di tutte le procedure concorsuali"/>

Comitato #equoconcorso: chiediamo equità e selettività di tutte le procedure concorsuali

Commenti disabilitati su Comitato #equoconcorso: chiediamo equità e selettività di tutte le procedure concorsuali

Il concorso straordinario e la disumanizzazione dei docenti precari. Lettera

Commenti disabilitati su Il concorso straordinario e la disumanizzazione dei docenti precari. Lettera

Decreto scuola: domani possibile approvazione, didattica a distanza diventa obbligatoria

Commenti disabilitati su Decreto scuola: domani possibile approvazione, didattica a distanza diventa obbligatoria

Coronavirus, liceali preparano soluzione igienizzante per la scuola. Lettera

Commenti disabilitati su Coronavirus, liceali preparano soluzione igienizzante per la scuola. Lettera

Attività didattica già dal 1 settembre, per il CSPI viola l’autonomia delle scuole

Commenti disabilitati su Attività didattica già dal 1 settembre, per il CSPI viola l’autonomia delle scuole

Posto disponibile dopo il 31/12: ecco perché al supplente già in servizio spetta la proroga del contratto

Commenti disabilitati su Posto disponibile dopo il 31/12: ecco perché al supplente già in servizio spetta la proroga del contratto

Un nuovo pericolosissimo gioco spopola la rete tra gli adolescenti. Lettera

Commenti disabilitati su Un nuovo pericolosissimo gioco spopola la rete tra gli adolescenti. Lettera

Autonomia, docenti regionali e concorsi in Veneto. Fioramonti contrario: non si fa [BOZZA del testo]

Commenti disabilitati su Autonomia, docenti regionali e concorsi in Veneto. Fioramonti contrario: non si fa [BOZZA del testo]

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti