Pensione quota 41 disoccupati, quanti mesi di attesa: i chiarimenti del messaggio INPS 1551

Pensione Opzione donna

Con il messaggio INPS 1551 dello scorso 16 aprile, l’istituto fornisce importati chiarimenti sul pensionamento con quota 100, pensione anticipata, quota 41 e opzione donna.

I chiarimenti che arrivano in merito alla quota 41 per i cosiddetti lavoratori precoci dissipano finalmente i dubbi sui mesi di attesa per la decorrenza della pensione dei lavoratori che devono accedere alla misura per disoccupazione al termine della Naspi.

Anche se inizialmente il DL 4/2019 aveva, erroneamente, fatto intendere che tali lavoratori dovessero attendere 6 mesi dal termine della Naspi, poichè per il raggiungimento del requisito di accesso all misura era necessario attendere 3 mesi dal termine della fruizione dell’indennità di disoccupazione, il messaggio 1551, al punto 4 ” Pensione anticipata in favore dei lavoratori c.d. precoci (articolo 17 del decreto-legge n. 4/2019)” specifica che l a finestra di 3 mesi di attesa per la decorrenza della pensione si applica dal raggiungimento del requisito contributivo, fermo restando che “la decorrenza della pensione non può essere anteriore alla data di perfezionamento degli ulteriori requisiti e delle condizioni richieste dalle disposizioni in materia vigenti”.

Questo significa che una volta raggiunto il requisito contributivo di 41 anni di contributi richiesto per l’accesso, si dovranno attendere i 3 mesi di finestra per la decorrenza della pensione, fermo restando che per accedere alla misura devono trascorrere 3 mesi dal termine della fruizione della Naspi.

Chi, però, finisce la fruizione della Naspi avendo già maturato i 41 anni di contributi, di conseguenza, potrà accedere alla prestazione trascorsi i 3 mesi dal termine della fruizione dell’indennità di disoccupazione. La buona notizia, quindi, è che per i lavoratori disoccupati l’attesa non è di 6 mesi.

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Fonte Orizzonte Scuola

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