Pensione quota 100: i contributi volontari non sono esclusi

Pensione Opzione donna

Buonasera. In merito ai contributi validi per quota 100, il quadro, fino a
oggi, sembrava chiaro. Il messaggio INPS n. 1551 del 16 aprile 2019, che
avrebbe dovuto chiarire alcuni punti, a mio parere, ha peggiorato le cose.
Da quella circolare sembrerebbe che tra i 38 anni di contribuzione
necessari per quota 100 siano esclusi i CONTRIBUTI VOLONTARI. Mi sembra
assurdo; potete chiarire questo punto? Grazie in anticipo.

Pensione quota 100 e contributi volontari

Penso che la parte della circolare 1551 del 16 aprile 2019 cui si riferisca sia il punto 1.3 in cui si parla del requisito contributivo dei 35 anni utili per la pensione di anzianità necessari al raggiungimento dei 38 anni per l’accesso alla quota 100.

Nel chiarimento presente in tal punto si specifica che:”La contribuzione accreditata durante i periodi di percezione dell’indennità di nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) è utile per il perfezionamento del requisito contributivo dei 38 anni, ma non anche per il perfezionamento del requisito contributivo dei 35 anni utili per la pensione di anzianità. Infatti, ai fini del perfezionamento di tale ultimo requisito non sono utili i periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati (ad esempio, periodi di percezione dell’indennità di ASpI, di Mini-ASpI, etc.).

In caso di pensione con il cumulo dei periodi assicurativi, il requisito dei 35 anni di contribuzione al netto dei periodi di malattia e di disoccupazione o equiparati deve essere verificato tenendo conto di tutta la contribuzione versata o accreditata presso le forme previdenziali interessate al cumulo dei periodi assicurativi (ad esempio, un soggetto con 35 anni di contribuzione presso il FPLD, di cui 3 anni relativi a periodi di malattia e NASpI, e successivi 3 anni di contribuzione presso la CTPS, ha perfezionato il requisito contributivo per la pensione quota 100 con il cumulo dei periodi assicurativi, avendo maturato 38 anni di contributi, di cui 35 anni – 32 anni presso il FPLD e 3 anni presso la CTPS – utili per la pensione di anzianità al netto dei periodi di malattia e di disoccupazione).”

Questo cosa significa?

Dei 38 anni necessari per accedere alla quota 100 35 anni devono essere stati maturati senza contare i contributi figurativi derivanti da periodi di malattia e Naspi.

La circolare, quindi, non dice che nei 38 anni non possono essere considerati i contributi figurativi poichè tutti i contributi figurativi che non derivino da indennità di disoccupazione e malattia sono conteggiati anche nei 35, ma solo che 35 anni dei 38 anni richiesti devono essere al netto di malattia e disoccupazione.

I contributi figurativi, quindi, sono utili al raggiungimento dei 38 anni per accedere alla quota 100. Spero che la mia risposta abbia chiarito ogni eventuale dubbio residuo.

 

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Fonte Orizzonte Scuola

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