Oltre a quella degli insegnanti di sostegno, nelle scuole esiste una figura tanto fondamentale quanto sminuita: l’educatore prof…


Oltre a quella degli insegnanti di sostegno, nelle scuole esiste una figura tanto fondamentale quanto sminuita: l’educatore professionale scolastico, al quale vengono spesso affidati i casi più complessi e, per questo, figura con grande preparazione.

Giulia Masera scrive:

“Sono educatrice.
La mia è una professione, non una vocazione, non una passione, non un hobby.
Per fare questo lavoro ho studiato e mi sono laureata. Guadagno 8€ all’ora, porto a casa 800€ al mese (una miseria). Eppure la mia è una professione importantissima: se non ci fossi io, dove sarebbe l’integrazione nelle scuole?
Chi insegnerebbe a scrivere o leggere ad un bambino che non ha gli stessi strumenti dei suoi compagni? Chi potrebbe portare all’autonomia un bambino di 10 anni che ancora ha difficoltà a mettersi la giacca? E ad andare in bagno, ad allacciarsi le scarpe, a contare, a scrivere il proprio nome, ad usare forchetta e coltello?
Tutte cose che ognuno di noi fa abitualmente. Eppure non per tutti è così semplice. Però….
Il bambino è assente? Non guadagno. Nevica? Non guadagno. C’è un’ emergenza, come in questi giorni? Non guadagno.
L’emergenza e tutto il resto non li decido io: ho diritto al mio stipendio, come qualsiasi altro lavoratore.
DIGNITÀ AGLI EDUCATORI.”

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