Obbligo giuramento dipendenti pubblici, CUB: non ha senso

un rafforzamento del potere della gerarchia scolastica,

il rilancio del tradizionale somaro da combattimento di tutti gli avversari della scuola pubblica e cioè l’ideologia meritocratica,

un rafforzamento dell’attuale deriva aziendalista.

Un programma contro il quale i lavoratori e le lavoratrici della scuola si sono battuti e che sarà oggetto delle prossime mobilitazioni.

La scelta di tentare di reintrodurre un giuramento, abrogato nel 2001 per tutto il pubblico impiego, e nel 1981 per i docenti anche grazie a una mobilitazione generosa di colleghi generosi come l’anarchico Sandro Galli che rifiutò quest’atto di asservimento che ricordava quello analogo imposto dal regime fascista, sino al punto di perdere il lavoro, ha un evidente valore simbolico per chi lo propone.

Un giuramento che non ha alcun senso logico visto che il rispetto delle leggi, condivisibili o meno che siano, non è un atto di fede, è comunque un gesto che ribadisce uno stato di sottomissione.

È, insomma, un simbolo di una deriva autoritaria e stupida, e la stupidità è il più forte fattore favorevole all’autoritarismo, contro la quale è necessaria la massima attenzione e, soprattutto, mobilitazione.

Contro l’assieme del decreto legge e contro l’obbligo del giuramento la CUB Scuola Università Ricerca ritiene necessaria una mobilitazione ampia, unitaria e radicale sin dall’inizio del prossimo anno scolastico.

L’articolo Obbligo giuramento dipendenti pubblici, CUB: non ha senso sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments
Vai alla barra degli strumenti