Non può bastare un’altalena in un parco

«Non deve trarre in inganno – scrive Carlo Riva – la quasi quotidiana notizia che annuncia l’apertura di un parco giochi accessibile. Riconosciuto infatti come un bisogno primario per lo sviluppo neuromotorio del bambino con disabilità, così come avere cibo, un tetto sotto cui abitare e l’avere a disposizione cure sanitarie, il gioco, l’attività ludica, resta un’esperienza sporadica, sia che il bimbo la viva da solo o con gli altri. E non è certo un’altalena in un parco, sulla quale può inserirsi una carrozzina, a risolvere il problema del diritto al gioco»

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Fonte Superando.it

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