Nemmeno la pandemia è servita: la deriva delle strutture nelle Marche

«L’emergenza coronavirus di quest’anno e mezzo non ha fermato il percorso volto alla concentrazione dei servizi diurni e residenziali e alla conseguente emarginazione dei soggetti più deboli (disabilità, salute mentale, persone con demenza, anziani non autosufficienti). Infatti, il tracciato avviato dalla precedente Giunta Regionale, tramite alcune Delibere sui nuovi requisiti di autorizzazione delle strutture, prosegue in perfetta continuità con la nuova Giunta Regionale»: a denunciarlo in una nota sono una serie di organizzazioni delle Marche, sottolineando un caso paticolarmente eclatante di questi giorni

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Fonte Superando.it

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