Mobilità 2019/20, contro esiti tentativo di conciliazione

Mobilità: provvedimenti definitivi

Gli esiti della mobilità costituiscono dei provvedimenti definitivi, per cui non è possibile fare reclamo, tuttavia è possibile procedere nel caso di atti che ritengono lesivi ( ad esempio ritengo che il trasferimento spetti a me e non ad un collega con un punteggio inferiore che ha partecipato alla mia stessa fase dei movimenti).

Conciliazione

L’articolo 17 del Contratto sulla mobilità 2019/22 così dispone:

Sulle controversie riguardanti le materie della mobilità in relazione agli atti che si ritengono lesivi dei propri diritti, gli interessati possono esperire le procedure previste dagli artt. 135, 136, 137 e 138 del CCNL 29/11/2007, tenuto conto delle modifiche in materia di conciliazione ed arbitrato apportate al Codice di Procedura Civile dall’art. 31 della legge 4 novembre 2010 n. 183, facendone richiesta entro 10 giorni dalla pubblicazione degli esiti all’Ufficio dell’Amministrazione presso il quale hanno presentato la domanda. In caso di conciliazioni relative a trasferimenti verso province di diversa regione, l’Ufficio che ha ricevuto la domanda acquisisce la valutazione dell’Ufficio
scolastico regionale competente per la provincia richiesta. Non saranno prese in considerazione altre forme di contestazione dell’esito del trasferimento se non quelle previste in sede di giustizia amministrativa o civile.

La procedura da seguire, dunque, non il reclamo (che si faceva al momento della notifica del punteggio, delle precedenze…) ma la conciliazione.

Sottolineiamo che .l’accesso agli atti relativi alle procedure di mobilità è di competenza dell’Ufficio dell’Amministrazione presso il quale è stata presentata la domanda di mobilità. Detto Ufficio provvederà ad acquisire anche gli atti relativi a domande presentate presso altri Uffici dell’amministrazione.

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Fonte Orizzonte Scuola

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