Meno di 300 euro al mese e opportunità di lavoro pressoché nulle

«Sono una delle 600.000 persone del nostro Paese – scrive Angelo Colangeli – con un’invalidità compresa tra il 75 e il 99%, alle quali viene erogato mensilmente un assegno di poco meno di 300 euro e che sono state escluse dai recenti eventuali aumenti delle pensioni, riservati solo agli invalidi civili totali. Sarei ben lieto di perdere quell’assegno, riprendendo a lavorare, ma per un sessantenne come me, con diverse disabilità e vari problemi di salute, le opportunità di lavoro sono pressoché nulle»

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Fonte Superando.it

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