Maestro sospeso 3 giorni perché non usa il registro elettronico

Il motivo per cui il maestro non  ha voluto utilizzare il registro non per una questione di rifiuto della tecnologia, ma per una questione di “tutela della privacy”.

“Il maestro è convinto – scrive l’ansa – che anche il Garante, su questo punto, abbia qualche dubbio. Dietro ci sarebbero anche questioni più pratiche: soprattutto alle elementari per il maestro sarebbe più semplice usare la carta rispetto alla tastiera.”

La sanzione è già stata scontata, 3 giorni a maggio, ma il sindacato COBAS ha annunciato che ricorrerà.

“A marzo – ricorda il sindacato di base – Scano aveva già subito un procedimento disciplinare, conclusosi con la sanzione del ‘richiamo scritto’, per un’analoga vicenda che riguardava il non utilizzo degli scrutini on line su una piattaforma privata. Riteniamo che anche tale sanzione fosse illegittima nel merito nonché nella forma, perché la prima sanzione comminabile ai docenti non è il ‘richiamo’ ma ‘l’avvertimento scritto’”. I Cobas hanno assistito Scano nelle difese disciplinari. E patrocineranno il ricorso al giudice del lavoro del Tribunale di Cagliari.

“Ad Andrea – sottolinea la sigla – hanno espresso stima, fiducia e solidarietà i genitori degli alunni dichiarandosi d’accordo con la sua scelta di non utilizzare il registro elettronico”. E nel frattempo è già partita, firmata Cobas, una diffida ai dirigenti scolastici della Sardegna “sulla non obbligatorietà dell’utilizzo del registro elettronico e degli scrutini on line”.

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Fonte Orizzonte Scuola

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