Maestra licenziata per insulti alla polizia, Sasso (Lega): “Giustizia è fatta”

Il tribunale di Torino ha infatti respinto il ricorso contro il licenziamento, proposto dalla stessa insegnante, ribadendo le ragioni dell’ufficio scolastico regionale del Piemonte. Piena la soddisfazione espressa dall’on. Rossano Sasso della Lega, componente della commissione Cultura della Camera dei Deputati secondo cui “giustizia è fatta”.

“I comportamenti tenuti dall’insegnante, furono in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione di docente di scuola primaria. Bene dunque fece il Miur a disporre la massima punizione amministrativa per un lavoratore, e cioè il licenziamento, perché quei comportamenti ripresi e rilanciati dai media nazionali recarono un grave pregiudizio alla scuola, alla pubblica amministrazione, agli alunni, alle famiglie.

Non puoi formare – prosegue Sasso – ed educare i bambini, cittadini del futuro, se poi te ne vai in piazza ad inveire e a sputare odio contro lo Stato, tu che sei una rappresentante dello Stato. Adesso la protagonista di questa vicenda sarà eventualmente libera di continuare a oltraggiare lo Stato ed i suoi lavoratori, ma non lo potrà più fare da maestra. Magari potrà continuare a farlo in qualche luogo ed in qualche situazione a lei più consona, come una manifestazione dei centri sociali. La scuola italiana non ha bisogno di insegnanti che insultano i nostri ragazzi in divisa ed incitano all’odio. La scuola è un luogo sacro, chi educa e forma i nostri figli deve essere sempre all’altezza dell’importante ruolo che riveste”

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Fonte Orizzonte Scuola

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