Ma il “tutto e subito” è funzionale all’inclusione?

«Viviamo nell’era dell’accelerazione del tempo, del “tutto e subito”. Ma solo se riconosco all’alunno con Bisogni Educativi Speciali il tempo necessario, gli posso permettere di fare le varie sequenze operative, cioè un’azione alla volta, per raggiungere il suo personale obiettivo. Tutti amano apprendere e imparare, ma necessita fornire innanzitutto tempo, ascoltando e ascoltandosi»: lo scrive l’insegnante Giovanni Maffullo, in questa sua lunga riflessione sui tempi e i modi attuali della scuola, con un occhio particolarmente attento alle esigenze degli alunni e delle alunne con disabilità

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Fonte Superando.it

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