Leopardi, la peste “sotto cieli aspri”. Lettera

Letterainviata da  Luigi Capitano  – «Si ammiri quanto si vuole la provvidenza e la benignità della natura per aver creati gli antidoti, per averli, diciam cosí, posti allato ai veleni, per aver collocati i rimedi nel paese che produce la malattia. Ma perché creare i veleni? perché ordinare le malattie? E se i veleni e i morbi sono necessari o utili all’economia dell’universo, perché creare gli antidoti? perché apparecchiare e porre alla mano i rimedi?» (Zibaldone, 4206, Bologna, 26 settembre 1826).

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