Legge Iori, testo: cosa cambia per gli educatori? Ecco tutte le novità

Legge Iori approvata dalla Camera: l’educatore diventa oggi una professione disciplinata e tutelata. Cosa cambia ora e quali lauree saranno riconosciute? Ecco cosa prevede la Legge n. 2443.

Legge Iori approvata alla Camera: il 20 dicembre 2017 verrà ricordato come un giorno di svolta per gli educatori.

Da oggi viene dato pieno riconoscimento professionale, regolamentazione e tutela alla professione di educatore pedagogista e non solo.

L’approvazione del testo di Legge n. 2443, caratterizzata da un iter travagliato e da ben tre anni di stallo, è arrivata nelle prime ore dell’alba ed è subito stata salutata come un successo dalle Associazioni degli educatori pedagogisti.

L’iter legislativo della legge n. 2443 è iniziato nel 2014 e la sua approvazione nel corso dell’attuale legislatura è stato in dubbio fino ad oggi.

La Quinta Commissione aveva espresso il suo parere definitivo sulla legge Iori lo scorso 31 ottobre 2017, con parere contrario per alcuni degli emendamenti presentati e con alcune condizioni di modifica per altre disposizioni.

Il testo della Legge Iori taglia oggi il traguardo dell’approvazione definitiva e diventa il riferimento per le migliaia di studenti in scienze dell’educazione, i laureati e chi da tempo lavora come educatore e sarà ammesso alla fase transitoria.

Cosa cambia ora in concreto per gli educatori, quali sono le tutele e i riconoscimenti previsti dalla Legge a firma dell’On. Vanna Iori? Vediamo di seguito cosa prevede la legge n. 2443 e quali sono le novità previste dal testo della norma che regolamenta la professione di educatore e pedagogista.

Legge Iori: cosa cambia per gli educatori?

La notizia dell’approvazione definitiva della Legge Iori è stata annunciata con un comunicato stampa della Presidente della Commissione Cultura, l’On. Flavia Piccoli Nardelli, pubblicato dall’ANIPED.

Con l’approvazione della Legge Iori la professione di educatore professionale pedagogista viene per la prima volta tutelata e riconosciuta e l’obiettivo è non solo riconoscere il ruolo fondamentale degli educatori in ambito sociale, pedagogico e sanitario, ma anche accrescere la qualità delle relazioni e prevenire i casi di maltrattamento e danni alle fasce più deboli della società.

La Legge sugli educatori è attesa da molti del laureati nella classe L-19 che, una volta usciti dall’università, si trovano a confrontarsi con un mondo del lavoro nel quale la figura dell’educatore è spesso occupata da laureati in altre discipline o da non laureati.

La legge regolamenta per la prima volta la professione di educatore e pedagogista, come il DdL Lorenzin ha fatto ultimamente per gli educatori professionali in ambito socio-sanitario.

Quali saranno le lauree riconosciute e cosa prevede nel dettaglio il testo della Legge Iori?

Educatore professionale socio-pedagogico, socio-sanitario e pedagogista

Una sintesi di cosa cambia per gli educatori e di cosa prevede la Legge Iori viene fornita dall’ANIPED. La legge delinea tre profili professionali:

  • Educatore professionale socio-pedagogico
    La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è attribuita a chi consegue un diploma di laurea nella classe di laurea L-19, Scienze dell’educazione e della formazione. Per maggiori approfondimenti su questa figura potete leggere- “Come lavorare negli asili nido?
  • Educatore professionale socio-sanitario
    La qualifica di educatore professionale socio-sanitario è attribuita a chi consegue un diploma di laurea abilitante nella classe di laurea L/SNT/2, Professioni sanitarie della riabilitazione.
  • Pedagogista
    La qualifica di pedagogista è attribuita a chi consegue un diploma di laurea magistrale abilitante nelle classi di laurea magistrale: LM-50, Programmazione e gestione dei servizi educativi; LM-57, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; LM-85, Scienze pedagogiche; LM-93, Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education. Inoltre, è attribuita a professori universitari, anche fuori ruolo e in quiescenza, e a dottori di ricerca in pedagogia, anche se in possesso di titoli di studio diversi da quelli indicati, che abbiano insegnato discipline pedagogiche per almeno 3 anni accademici, anche non consecutivi, nelle università italiane o in strutture di particolare rilevanza scientifica anche sul piano internazionale, nonché ai ricercatori universitari a tempo indeterminato in discipline pedagogiche, anche se in possesso di titoli di studio diversi da quelli indicati.

Legge Iori, fase transitoria e obbligo 60 CFU per diventare educatori

Con l’approvazione definitiva della Legge Iori la novità principale sarà che per svolgere la professione di educatore sarà indispensabile essere laureati in una delle classi di laurea sopra indicate.

Ovviamente l’entrata in vigore del testo di Legge Iori, dopo le discussioni e l’approvazione in Senato, sarà accompagnata da una fase transitoria: non verranno licenziati in tronco gli educatori senza titolo di studio, così come psicologi e assistenti sociali che occupano attualmente questa posizione lavorativa.

La fase transitoria prevederà che gli educatori senza laurea potranno completare la loro formazione attraverso un percorso intensivo, che prevede il superamento di 60 CFU presso Università, anche in modalità telematica. Potranno accedere al percorso per il conseguimento agevolato del titolo coloro che saranno in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • diploma magistrale rilasciato entro il 2002;
  • lavorare come educatore nelle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un concorso pubblico;
  • aver svolto attività di educatore per non meno di 3 anni anche non continuativi.

In base a quanto previsto dal testo della Legge Iori approvato inizialmente al Senato, l’attribuzione del titolo di educatore professionale socio-pedagogico sarebbe automatico per gli educatori con contratto a tempo indeterminato con almeno 50 anni e 10 anni minimo di servizio oppure gli educatori con almeno 20 anni di servizio. Si attende tuttavia di leggere se nel testo approvato siano state inserite ulteriori novità.

In sostanza, la fase transitoria consentirà agli educatori non laureati di permanere nel mondo del lavoro e dell’assistenza seguendo uno specifico iter.

Sta di fatto che, negli anni, essere educatore diventerà una prerogativa dei laureati nelle discipline pedagogiche, che diventeranno professionalizzanti.

Legge Iori, un iter travagliato tra attese e polemiche

Dalla presentazione del testo di legge Iori ad oggi sono passati quasi tre anni e non sono mancate le polemiche. La discussione in Senato sulla Legge degli educatori ha scatenato il malcontento e la preoccupazione di altri professionisti e degli stessi educatori pedagogisti, che oggi ringraziano l’On. Vanna Iori per la tenacia e perseveranza dimostrata.

La legge cambia completamente il ruolo e il lavoro degli educatori. La Legge Iori è stata allo stesso tempo molto attesa e temuta: i laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione l’anno attesa come primo strumento a tutela della professione. Temono la Legge sugli educatori, invece, gli altri professionisti spesso occupati nella professione di educatore: nello specifico, ad aver alzato la voce ad oggi sono stati gli psicologi e gli assistenti sociali.

Non molto tempo fa su Change.org, il famoso sito di petizioni, è stata pubblicata la petizione “No Legge Iori: gli psicologi e gli assistenti sociali non potranno più fare gli educatori”. Secondo i promotori della petizione, la Legge Iori andrà a svantaggio di psicologi e assistenti sociali che si troveranno esclusi dalla professione di educatore socio-pedagogico. Gli unici che potranno ricoprire la posizione saranno coloro che hanno conseguito la laurea L-19 in Scienze dell’Educazione e della Formazione.

La polemica è proprio relativa all’esclusività della Legge sugli educatori: per psicologi e assistenti sociali sarebbe un’ulteriore chiusura del mercato del lavoro. La richiesta è di poter continuare a ricoprire il ruolo di educatore.

D’altro canto, gli educatori non hanno fatto attendere la loro di reazione: per gli psicologi, il lavoro di educatore è solo un ripiego o un modo per ottenere un guadagno maggiore. Insomma, gli educatori laureati nella classe L-19 rivendicano la propria professionalità e le competenze acquisite in anni di studi.

Legge Iori, ecco il testo della legge n. 2443

I lettori interessati a consultare il testo della Legge n. 2443 così come presentato dall’On. Vanna Iori e approvato dal Senato possono scaricare il file di seguito allegato, che verrà aggiornato non appena si potrà prender visione del testo approvato in via definitiva alla Camera.

Fonte: https://www.money.it/legge-iori-testo-educatori-novita

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