La “vita ristretta” delle donne con disabilità

Per le donne con disabilità essere toccate senza il loro consenso è un’esperienza quotidiana: è questa la conclusione a cui è giunta Hannah Mason-Bish, una criminologa inglese che su tale tema sta conducendo una ricerca, dalla quale emerge tra l’altro che in alcuni casi il fatto di prestare aiuto è un pretesto per molestare le donne con disabilità. «Gli abusi quotidiani ci inducono a vivere una “vita ristretta” e ad evitare di uscire in pubblico», hanno dichiarato molte donne con disabilità intervistate nell’àmbito della ricerca

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Fonte Superando.it

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