La plusdotazione è un’opportunità. Lettera

Lettera

Era la prima volta che sentivo questo termine e quindi ero molto impaurita sul da farsi.
Così ho iniziato a formarmi e a leggere le poche esperienze disponibili nella scuola italiana, ma soprattutto ho iniziato a sperimentare questo mondo attraverso l’alunno che ho avuto in classe dalla seconda alla quinta.

Mica una passeggiata! No no…e che fatica…. Ma per me si è aperto un nuovo capitolo professionale e un meraviglioso mondo…
Ho iniziato ad insegnare con nuove strategie, metodologie didattiche adatte a lui, ma in realtà avveniva quasi una magia: accresceva tutto il gruppo classe.
E’ stata un’esperienza importante da tutti i punti di vista, purtroppo all’epoca ho avuto anche qualche collega che mi ha vessata e questo vi assicuro è molto più degradante di un alunno che conosce gli argomenti meglio del docente.
E oggi , dopo quasi 7 anni, lavoro con una metodologia passatemi il termine “plusdotativa”.

Chiunque incontro, docente e non, ne parlo e ringrazio il giorno di quel fatidico incontro, perché come dice qualcuno “ogni incontro è un incanto”.
Il nostro lavoro è inclusivo, dobbiamo lavorare in maniera personalizzata per offrire il meglio a ogni singolo alunno…e allora procediamo in questo modo anche per i bimbi plusdotati .
So bene che inizialmente si possono avere timori; per esempio è capitato che il mio alunno conosceva già argomenti che andavo a presentare,in matematica in terza elementare, sapeva già fare le radici quadrate e a volte specie all’inizio, mi sentivo in imbarazzo…… ma poi è diventato divertente lavorare.

Strategie per lavorare al meglio con lui le ho apprese nei corsi di formazione, che pochi esperti in Italia offrono… ( ve lo dico chiaramente: in Italia i veri esperti si contano sulle punta delle dita, quindi prima siate certi di affidarvi a persone giuste).
Oggi siamo nel 2019, il mio ex alunno è in prima Liceo , quando mi incontra mi sorride o mi cerca, ma poi come tutti gli adolescenti si dilegua e nei miei occhi scorrono le immagini dei tanti momenti che abbiamo vissuto alla scuola primaria.

In questi anni, sono state fatte tante cose, convegni e formazioni in molte scuole di molte città.
Si sono depositati atti al parlamento per una legge e a novembre 2018 si è costituito un tavolo tecnico al Miur per scriver linee guida affinché questi bambini possano usufruire di una scuola adatta anche a loro.
La maggior parte di questi bambini a scuola soffre, si annoia ed entra in un turbinio di negatività che li porta dall’insuccesso scolastico fino all’abbandono e, io, ritengo che i nostri alunni debbano esser sereni per poter crescere sia emotivamente che intellettualmente.

Sono una maestra da circa 30 anni e sento che la mia vita lavorativa è cambiata; la plusdotazione è un’opportunità, forse una bella occasione da non farci scappare: questi ragazzini forse, e senza presunzione, potrebbero cambiare il mondo.
Ho voluto raccontarvi questa mia esperienza sperando di esser d’aiuto a chi mi legge e sono certa che noi docenti facciamo sempre il meglio per i nostri alunni, e quindi , che dite, ci adoperiamo anche per i nostri alunni gifted?
A voi l’ardua sentenza
Grazie di cuore

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Fonte Orizzonte Scuola

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