La pandemia lo sta rendendo sempre più chiaro: la sottotitolazione è un diritto

I media audiovisivi tradizionali, come le trasmissioni televisive, ma anche i servizi “on-demand”, i festival cinematografici e ogni altro evento dal vivo: per tutto ciò serve la sottotitolazione in tutta Europa, curata da operatori qualificati, tenendo anche conto di come la pandemia stia ulteriormente accentuato la necessità di rendere sempre più accessibili i vari contenuti audiovisivi: lo si è detto durante la conferenza internazionale “L’accessibilità come diritto umano: la sottotitolazione intralinguistica in tempo reale e la prospettiva dell’utente finale”

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Fonte Superando.it

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