La morte delle regole produce sregolati o innocenti morti. Lettera

Lettera

Declamava il Fra’ Cristoforo di manzoniana memoria, per giustificare l’ingresso di due donne in convento, Agnese e Lucia: “Omnia munda mundis (ogni cosa è pura per chi è puro)!”. L’applicazione distorta di tale visione del comportamento dell’uomo, a partire dall’età della fanciullezza ha prodotto, sta producendo e produrrà frutti avvelenati.

Una normativa scolastica “buonista” e farraginosa, incline a derubricare ogni comportamento scorretto o da bullo a “ragazzata”, “marachella”, “scherzo innocente”, etc. ha sentenziato la morte delle regole. Perché non posso andare in bagno se voglio andarci? Perché devo studiare se sarò promosso anche “senza toccare libro”? Perché non posso dare un pugno
a chi non vuole darmi la sua merenda o, quantomeno, due euro al giorno? La cronaca giornaliera ci fa sapere che, tragicamente, la morte delle regole produce sregolati morti o feriti, oppure morti o feriti innocenti, vittime dei comportamenti privi del rispetto delle regole da parte di sregolati incalliti. Col passare degli anni si passa al “Perché devo rispettare i limiti di velocità?”, al “Perché non posso attraversare col semaforo rosso?”, al “Perché non posso bere prima di guidare? Sono lucidissimo…”. Giusto: l’etilometro è sicuramente starato. La colpa è sempre degli altri e mio figlio non può non essere nel giusto.

Il mio quadratino di libertà finisce nel punto in cui inizia il quadratino dell’altro; non posso avere ragione solo perché genitori compiacenti o vigliacchi e insegnanti distratti o svogliati mi hanno dato ragione, pur di evitare l’esplosione della mia rabbia o la contestazione in Consiglio di classe da parte di mamma e papà. Nel frattempo attraverso col rosso fuori
dalle strisce pedonali o me ne infischio del limite di velocità che indica 50 chilometri orari e sfreccio col tachimetro che indica 100 Km/h, sferro due coltellate a quel presuntuoso che si illude di poter fare apprezzamenti sulla mia ragazza o “punisco” a colpi di badile chi non mi ha ancora pagato i 300 euro della “dose” di droga che gli ho venduto “incautamente”.

La spirale si avvolge intorno al superuomo ruspante, lo intrappola in una visione solipsistica ed autoreferenziale della realtà, nella quale tutto e tutti sono sottomessi alla volontà dello “sregolato”. Perché non eliminare mamma e papà e disporre subito dei soldi della mia sacrosanta eredità? Perché non entrare nella casa di quella vecchia Maestra e portarle via tutto, soldi e gioielli? Tanto a lei non servono ma a me sì… Perché non far
pagare dai miei genitori la sostanziosa parcella richiesta da quel bravo avvocato ed ottenere la promozione che mi è stata ingiustamente negata? Dite che non ho studiato, ma questo non c’entra; oggi, studio o non studio, dobbiamo essere tutti promossi, per legge!

Il delirio di impunità, padre di innumerevoli comportamenti scorretti o aggressivi o delittuosi, nasce alle Elementari e cresce alle Medie e Superiori. Fermiamolo, finché siamo in tempo! Definiamo poche regole chiare nella Scuola: rispetto per tutte le persone, rispetto per le cose di tutti, rispetto dei propri doveri scolastici oggi e lavorativi domani, ed esigiamone l’osservanza senza esoneri. Chi sbaglia, paghi il proprio debito con la Scuola
o la Società; subito e per intero nella Comunità educante, nel più breve tempo possibile e sempre per intero nella Società. Dimenticavo: chi educa e insegna, si comporti in modo coerente con le regole stabilite; chi governa rispetti per primo la Costituzione e le Leggi della Repubblica Italiana, soprattutto quelle che non condivide. Di chiacchiere vuote son lastricate…

L’articolo La morte delle regole produce sregolati o innocenti morti. Lettera sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Leggi Tutto

Fonte Orizzonte Scuola

Powered by WPeMatico

Facebook Comments

os_admin

Related Posts

Graduatorie ad esaurimento 2019/22, inserita Torino definitiva

Commenti disabilitati su Graduatorie ad esaurimento 2019/22, inserita Torino definitiva

Ministro silente e vertici bloccati, Turi (Uil): uscire presto da situazione di impasse

Commenti disabilitati su Ministro silente e vertici bloccati, Turi (Uil): uscire presto da situazione di impasse

Al nuovo Ministro chiediamo più didattica e meno progetti. Lettera

Commenti disabilitati su Al nuovo Ministro chiediamo più didattica e meno progetti. Lettera

Lavoro collaborativo in DAD. Lettera

Commenti disabilitati su Lavoro collaborativo in DAD. Lettera

Prove Invalsi: ha partecipato il 95,9% dei maturandi

Commenti disabilitati su Prove Invalsi: ha partecipato il 95,9% dei maturandi

Patto di corresponsabilità, Fedeli: avviati i lavori per modificare testo. Tra le novità l’estensione alla primaria

Commenti disabilitati su Patto di corresponsabilità, Fedeli: avviati i lavori per modificare testo. Tra le novità l’estensione alla primaria

Scuola digitale, bando per selezionare 120 docenti: domande dal 17 al 31 luglio

Commenti disabilitati su Scuola digitale, bando per selezionare 120 docenti: domande dal 17 al 31 luglio

Coronavirus fase 2 in 4 fasi: scuole restano chiuse, si attende ufficialità. Chi riaprirà, come ci si potrà spostare

Commenti disabilitati su Coronavirus fase 2 in 4 fasi: scuole restano chiuse, si attende ufficialità. Chi riaprirà, come ci si potrà spostare

Due maestre condannate a quattro mesi di carcere per maltrattamenti

Commenti disabilitati su Due maestre condannate a quattro mesi di carcere per maltrattamenti

Immissioni in ruolo 2019, Miur agli Uffici Scolastici: fate presto [prospetti ufficiali]

Commenti disabilitati su Immissioni in ruolo 2019, Miur agli Uffici Scolastici: fate presto [prospetti ufficiali]

Rischio analfabetismo emotivo per i giovani: troppe ore su smartphone

Commenti disabilitati su Rischio analfabetismo emotivo per i giovani: troppe ore su smartphone

Rientro a settembre, non c’è educazione senza educazione fisica

Commenti disabilitati su Rientro a settembre, non c’è educazione senza educazione fisica

Create Account



Log In Your Account



Vai alla barra degli strumenti