La discrezionalità e l’arbitrio

«In un pomeriggio di ottobre – scrive Gianfranco Vitale – il coordinatore della comunità residenziale dove vive mio figlio con autismo mi ha comunicato che con effetto immediato era stata decisa l’interruzione dei rientri di mio figlio a casa nei fine settimana, decisione “discrezionale” della Direzione Sanitaria. In questo modo si pone bruscamente fine a una preziosa esperienza di recupero psicologico e fisico, senza tenere conto dei benefìci che mio figlio stava pian piano conseguendo. Denuncerò in tutte le sedi scelte come queste, in cui la “discrezionalità” diventa arbitrio»

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Fonte Superando.it

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