La dignità dell’autismo adulto, smarrita nel deserto culturale

«Non ci sono risorse materiali e soprattutto culturali – scrive Simonetta Morelli – a garanzia della dignità delle persone adulte con autismo. Abbandonate dopo i 18 anni, non ricevono più nemmeno attenzioni. E le famiglie coinvolte che tentano di risolvere qui e adesso le urgenze dell’autismo bambino e adolescente quasi mai viaggiano con uno sguardo prospettico all’età adulta. È come se, una volta cresciuti, fosse negato loro il diritto di maturare e di invecchiare. Di essere felici, che è il concetto più relativo che ci sia, “nel blu dipinto di blu”…»

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Fonte Superando.it

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