Inaccettabile selezionare le persone da curare in base a criteri non clinici

Niente rianimazione cardiopolmonare se mancano letti in terapia intensiva, «per chi ha più di 85 anni o per chi ha più di 75 anni e comorbilità cardiache, epatiche o renali». Se poi i letti ci sono, ma le risorse sono scarse, i criteri sono più stringenti e tra le situazioni “che escludono” vi è anche la “demenza grave”, che non è però una cormorbilità a rischio. Lo si legge in un inquietante documento dell’Accademia Svizzera delle Scienze Mediche e dalla Società Svizzera di Medicina Intensiva, che riprende analoghe indicazioni fornite in primavera anche in Italia e condannate ad ogni livello

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Fonte Superando.it

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