Il talento fotografico, fatto di sensazioni, di quei corsisti ciechi

«Nessun corso pietisticamente “per ciechi”, solo un adattamento della didattica per permettere espressioni artistiche tutt’altro che rare in chi ha una disabilità sensoriale. Perché la fotografia è soprattutto un prodotto interiore. E un fotografo è in condizione di esprimere se stesso anche da cieco. Basta una buona preparazione e un po’ di assistenza»: così Simonetta Morelli racconta il corso promosso con ottimi esiti dal fotografo Saverio Caracciolo e dedicato a un gruppo di aspiranti creatori d’immagine con disabilità visiva

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Fonte Superando.it

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