Il ricordo del futuro

«Le nostre parole d’ordine – scrive Giorgio Genta -, “la famiglia con disabilità”, “i gravissimi”, “la resilienza”, “Nulla per Noi senza di Noi”, sono diventate il patrimonio comune che quasi tutti dicono di condividere, i giornalisti per primi. Ma come possiamo oggi difendere il vero significato di queste parole? Ricordandoci del futuro, di quel futuro benevolo che sembrava a portata di mano, ma che sfuggiva ogni volta che cercavamo di coglierlo»

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Fonte Superando.it

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