Il lato (ancora più) oscuro del digitale

A solo 4 anni di distanza dalla prima edizione del volume in cui Andrea Granelli documentava e denunciava le criticità del digitale ecco la nuova edizione aggiornata con un apposito capitolo che richiama i lati oscuri che sono emersi con maggiore forza in questo breve lasso di tempo. Due su tutti: il mancato “potenziamento di sé” e la sensazione sempre più netta che la tecnologia non sia al servizio dell’uomo ma piuttosto il suo padrone; il potere più che monopolistico dei “padroni del digitale”.

La dimensione problematica della rivoluzione digitale – il suo lato oscuro – è oramai un tema ineludibile che va compreso all’interno delle più generali dinamiche dell’evoluzione tecnologica.

Questo libro vuole innanzitutto contribuire a leggere il fenomeno nella sua articolazione e complessità per restituirne la ricchezza, l’applicabilità diffusa e anche la sua fascinosità, persino nelle dimensioni più critiche e criticabili. Ma il vero obbiettivo è contribuire a contrastare – non semplicemente riducendolo o esorcizzandolo – il crescente sospetto nei confronti delle Rete e delle sue potenti tecnologie e il timore che le sue promesse non possano essere mantenute. Il tema non è recente ma, nell’ultimo periodo, la sua rilevanza è cresciuta con vigore. Le inesattezze e falsificazioni di Wikipedia, il potere sotterraneo e avvolgente di Google, la fragilità psicologica indotta dagli universi digitali, il finto attivismo politico digitale svelato dall’espressione click-tivism, il diluvio incontenibile della posta elettronica, il pauroso conto energetico dei data centre, i comportamenti scorretti dei nuovi capitani dell’impresa digitale sono solo alcuni dei problemi che stanno emergendo, con sempre maggiore intensità e frequenza.

Che fare allora? Innanzitutto comprendere il fenomeno andando in profondità; non fermandosi alla superficie, spesso luccicante ma ingannevole. E poi (ri)costruire una cultura e una sensibilità al digitale, che ci dia indicazioni su come maneggiarlo e cosa non chiedergli.

Il saggio di Granelli non vuole dunque offrire una banale alfabetizzazione, ma si pone come una vera e propria guida che ci aiuta a cogliere le peculiarità di questo straordinario ecosistema e a gestirne le logiche progettuali e i processi di adozione, tenendo a bada le sue dimensioni problematiche, che vanno comprese e reindirizzate, non semplicemente rimosse.


 


Il lato (ancora più) oscuro del digitale

Nuovo breviario per (soprav)vivere nell’era della Rete
A. Granelli
FrancoAngeli, 2017
pp. 212, € 25,00

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