I pericoli delle luci della ribalta

All’inizio la stampa non riusciva a capire il nostro rifiuto di ogni pubblicità personale. Era realmente sconcertata della nostra insistenza sull’anonimato. Poi ne comprese il moti­vo. Si trovavano di fronte a qualcosa di molto raro al mon­do: un’associazione che affermava di voler pubblicizzare i propri principi e il proprio lavoro, ma non i suoi singoli aderenti. La stampa rimase incantata da questo atteggia­mento, e da allora questi amici hanno parlato di noi con un entusiasmo che i più ferventi A.A. troverebbero difficile eguagliare.

DODICI PASSI E DODICI TRADIZIONI, pag. 263

Per la mia sopravvivenza e per quella di tutta l’associa­zione è essenziale che io non usi A.A. per mettermi sotto i riflettori. L’anonimato è un modo per lavorare sulla mia umiltà. Dato che l’orgoglio è uno dei miei difetti più pe­ricolosi, esercitarmi a essere umile è una delle maniere migliori per sconfiggerlo. A.A. riceve riconoscimenti in tutto il mondo per i metodi che usa per far conoscere i suoi principi e il suo lavoro, e non per l’azione di singoli alcolisti anonimi che fanno pubblicità a se stessi. L’attra­zione suscitata dai miei nuovi atteggiamenti e dal mio al­truismo contribuisce al benessere di A.A. assai più della propaganda personale.

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Fonte Riflessioni – Alcolisti Anonimi

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