I “ciechi che ci vedono”

«Tra comunicati stampa roboanti – scrive Nadia Luppi -, articoli da prima pagina e notizie imprecise, c’è ancora tanta confusione sulle varie sfumature di esistenza che afferiscono al mondo della disabilità visiva. Ma la disabilità visiva e le sue sfumature sono “maestre” perché costringono all’ascolto, invitando a non abituarsi ai confini netti e ai protocolli standard. Solo pensando insieme a cosa può essere utile fare, si eviteranno iniziative inefficaci e malintesi che non fanno altro che alimentare rabbia, paura e pregiudizi, forieri di politiche insane e di vere “cacce alle streghe”»

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Fonte Superando.it

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