Gli infermieri pronti a vaccinarsi. E i docenti?

Questo quanto previsto dall’articolo 3 comma 3 bis della legge:

3-bis. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, gli operatori scolastici,
sanitari e socio-sanitari presentano agli istituti scolastici e alle
aziende sanitarie nei quali prestano servizio una dichiarazione, resa
ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale.

La circolare Miur n. 1622 del 16 agosto 2017, applicativa della predetta legge, ha indicato il 16 novembre come termine ultimo per la dichiarazione prevista secondo il modello ministeriale.

Stando, dunque, al dettato normativo il personale scolastico e quello socio-sanitario devono soltanto produrre la dichiarazione suddetta, senza procedere ad eventuali regolarizzazioni.

Sulla questione, come apprendiamo da La Stampa – Vercelli, è intervenuto Gabriele Bagnasco, direttore del servizio igiene pubblica dell’Asl Vercelli, il quale ha evidenziato che la legge non è chiara e che la questione sarà affrontata prossimamente, in quanto si è data priorità agli alunni.

il segretario regionale Claudio Delli Carri e il referente sindacale vercellese Alfredo Iarrobino del sindacato degli infermieri Nursing Up  hanno comunicato la disponibilità degli infermieri a vaccinarsi, qualora non in regola. Questo perché “gli infermieri e gli operatori sanitari che garantiscono un’azione proattiva per la salute devono dare l’esempio a tutti. Un’azione di controllo e vigilanza è sinonimo di garanzia per la salute di tutta la cittadinanza”.

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