Fedeli risponde agli studenti per Alternanza scuola lavoro: invieremo 1.000 tutor. Dobbiamo fornire ai docenti la capacità di progettare

Diversi gli slogan urlati dagli studenti in corteo, a mettere in evidenza soprattutto il fatto di non essere schiavi e merce delle imprese (“Siamo studenti, non merce nelle mani delle aziende. Basta scuole insicure e schiavismo”), e la volontà di cambiare la scuola in senso più equo e più giusto (“Siamo in piazza perché stanchi di una politica che non ci ascolta e per riscrivere i paradigmi di una scuola diversa più equa e giusta”). 

In risposta alle critiche e alle rivendicazioni degli studenti ha parlato la Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che a “Si può fare” su Radio 24, ammette: “Ci sono alcune criticità. La prima è la qualità dei progetti. C’è un lavoro da fare. Rendere responsabili chi accoglie i ragazzi perché si tratta di formazione, non di lavoro o di apprendistato. Si tratta di didattica”.

“Stiamo sostenendo i tutor dentro la scuola. E implementeremo di più le linee guida che erano state date all’indomani della legge 107 – continua la Ministra Fedeli.

Dobbiamo fornire ai docenti la capacità di progettare e che serve per l’alternanza. Abbiamo già fatto un accordo con il ministero del lavoro per mandare sul territorio 1000 tutor preparati su alternanza scuola lavoro, per qualificare i progetti” – conclude.

 

 

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