Fantò (PSI), priorità scuola: assunzioni, aumento stipendio, no regionalizzazione

Noi socialisti già da molto tempo denunciamo la situazione di caotica inadeguatezza in cui il personale della scuola pubblica italiana è costretto ad operare.

Una situazione che annulla ogni possibilità di mobilità sociale in un Paese che ancora è tra le principali potenze economiche europee ma che con il governo giallo-verde in carica ha destinato ad una colpevole sudditanza internazionale.

La conoscenza precede ogni competenza dandole senso. La nostra scuola dovrebbe sostenere i giovani nella propria formazione culturale da cui discendono autonomia di pensiero e capacità sociali. Compito che, di certo non per colpa dei docenti e del personale scolastico, porta a termine con sempre maggior difficoltà.

Qualcuno da anni si batte per creare le condizioni di tale caotica inefficacia.

Forse ora è arrivato il momento di invertire la rotta, forse ora è arrivato il momento in cui un centrosinistra di nuovo consapevole dei suoi compiti torni ad impegnarsi per restituire dignità alla scuola pubblica italiana.

Tre devono essere le priorità: eliminare la precarietà che devasta dal punto di vista didattico ed organizzativo le scuole; restituire dignità agli stipendi di chi opera in un settore nevralgico come quello della scuola pubblica; contrastare ed impedire una regionalizzazione dell’istruzione che vedrebbe allargarsi una voragine sociale tra gli strati abbienti e quelli meno abbienti della popolazione.

Su queste tre priorità è possibile una convergenza sociale e politica ampia e trasversale, queste tre priorità sono quelle per cui noi socialisti ci battiamo.

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Fonte Orizzonte Scuola

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