Emergenza sostegno: si predisponga un concorso rapidissimo

Abbiamo visto la priorità dei “10 punti” che a nostro avviso deve essere integrata con la questione dell’emergenza sostegno.

Siamo a scriverVi riguardo all’emergenza sostegno di cui il Ministero bene conoscerà la portata; la situazione delle assegnazioni delle supplenze su sostegno, come noto, si trova da anni in una condizione non consona alla qualità dell’inclusività: terminate le assegnazioni ai (pochissimi) specializzati sul sostegno le assegnazioni vengono fatte con le c.d “graduatorie incrociate” in sostanza vengono assemblate tutte le graduatorie di tutti i docenti (compresi itp) NON SPECIALIZZATI sul sostegno e assegnati a ragazzi con bisogni educativi speciali che necessitano di personale QUALIFICATO E SPECIALIZZATO che sappia far fronte alla complessa gestione dei singoli bisogni educativi degli studenti e delle studentesse con disabilità.
Il risultato è che spesso docenti non qualificati per il sostegno, privi di qualsiasi formazione in merito alla disabilità si ritrovano (a volte ai fini della sola maturazione del punteggio) a lavorare come docenti di sostegno senza avere ricevuto gli adeguati strumenti per tale delicatissimo mestiere; questo è fortemente lesivo dei diritti degli studenti e delle studentesse con disabilità e delle loro famiglie che spesso si trovano a confrontarsi con docenti impreparati sulle patologie dei figli e sulla gestione della didattica speciale ed inclusiva.

Il quarto ciclo TFA SOSTEGNO vedrà specializzarsi numerosi (ma non sufficienti) docenti di sostegno; purtroppo i ritardi nell’emanazione del bando non hanno permesso ai docenti specializzandi di acquisire il titolo in tempo utile per l’inizio del nuovo anno scolastico 2019/20; tenuto conto del fatto che i docenti specializzandi hanno comunque superato tre prove difficoltose e specifiche sulle nozioni utili alla docenza del sostegno e tutte mirate a verificare l’idoneità e la vocazione al ruolo di insegnante di sostegno per i disabili sarebbe fortemente auspicabile che tali docenti venissero inseriti subito un ruolo tenuto conto dell’emergenza sostegno e tenuto conto che gli specializzandi sono già stati selezionati tramite concorso pubblico universitario con tre prove: prova preselettiva, prova scritta, prova orale , portiamo ad esempio l’Università di Pisa, dove anche Lei si è specializzata sul sostegno: per passare la prova preselettiva è stato necessario raggiungere la votazione di 28/30 (si pensi che per l’idoneità dei concorsi avete previsto 21/30) e per entrare al corso, essendo ammessi 75 specializzandi su 1600 concorrenti, è stata necessaria una votazione minima di 91/100 (contro, lo ricordiamo, i 7/10 che danno l’idoneità al concorso).

Gli specializzandi sono stati già dunque selezionati, con criteri di eccellenza -si prenda nota delle votazioni appena espresse-, e ci sembra superfluo il ripercorrere nuovamente una tripla selezione che servirebbe solo a rallentare l’inclusione in ruolo in un settore con una emergenza di tale portata.

Tenuto quindi conto dell’emergenza sostegno e dei diritti degli studenti con disabilità ad avere insegnanti di sostegno specializzati da un lato, e dell’innegabile merito (e dunque preparazione) degli specializzandi riteniamo la diretta immissione in ruolo la soluzione più valida.

Altrimenti , vorremo capire, perché volete immettere in ruolo docenti che prendono 7/10 con uno scritto “computer based” mentre volete lasciare precari docenti iperselezionati (91/100) che stanno facendo enormi sacrifici per conseguire la specializzazione (270 ore di lezioni, 300 di tirocinio, 180 di laboratori ed il tutto senza la possibilità di assenze; che stanno pagando tasse molto elevate -dai 2.500 alle 3.500-) ma soprattutto vorremo capire perché lasciare scoperti gli studenti con disabilità, affidandoli a docenti “da graduatorie incrociate” piuttosto che a docenti che hanno scelto questo mestiere.

Nella stesura dei bandi, in riferimento a quello del sostegno tenga presente l’estrema urgenza dell’ inserimento in ruolo degli specializzati e specializzandi. Troppi studenti con disabilitá sono senza insegnante specializzato e ci auguriamo che a settembre sia completo l’inserimento in ruolo (specializzati e specializzandi) sia da ordinario che straordinario. Per il sostegno occorre una procedura concorsuale velocissima (rafforzata dal fatto che comunque una forte selezione c’è già stata in fase di immissione T.F.A) perché purtroppo al momento molti dei diritti degli studenti con disabilitá hanno insegnanti non specializzati e dunque non preparati a questo delicatissimo ruolo.

” Per l’insegnante di sostegno (…) spesso non è prevista alcuna preparazione specifica, ma si conta sulla buona volontà e sull’ improvvisazione personale, fonti sicure di fenomeno di born out (…) eppure basterebbe uno sforzo in più del legislatore perché di questa figura si utilizzassero a pieno le potenzialità proprie del ruolo, a partire da un riconoscimento professionale specifico più che mai necessario perché nessuno venga messo in condizione di dover fare l’insegnante di sostegno per ripiego (…) non si può Infatti essere costretti a improvvisare giorno per giorno il proprio lavoro nel cercare di rispondere alle problematiche di alunni altamente complessi” (tratto da disturbi del neurosviluppo e reti di cura, prospettive neuropsichiatriche e pedagogiche in dialogo di Galanti Sales)

Sarebbe dunque da prevedere nostro parere un concorso rapidissimo che preveda una sola prova sul modello del concorso 2018. Con le prove già avute, in entrata ed in uscita, una sola prova concorsuale è più che sufficiente infatti a rimarcare il merito degli specializzandi. Numerosi specializzati con la procedura concorsuale 2018 hanno infatti sostenuto le prove in maggio-agosto e sono entrati in ruolo già nel corrente anno scolastico; riteniamo quindi la modalità concorsuale 2018 idonea a garantire l’immissione diretta ed immediata in ruolo anche per gli specializzandi in corso in modo che fin dai primi giorni di scuola gli alunni con disabilità abbiano il loro docente di sostegno stabilizzato!

FIRMA “DOCENTI PER IL CONCORSO PUBBLICO”

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Fonte Sostegno – Handicap – Orizzonte Scuola

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