Educazione civica, CSPI: no a sperimentazione obbligatoria ed evidenzia alcuni punti critici

Secondo quanto di nostra conoscenza, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, ha bocciato l’eventuale “natura obbligatoria della sperimentazione” proposta dal ministero uscente, in quanto una “contradction in terminis”. La sperimentazione “obbligatoria” infatti, andrebbe confliggere con il regime autonomistico delle scuole.

Qualora, la sperimentazione non dovesse essere intesa come obbligatoria per tutti, il CSPI, evidenzia comunque alcune criticità.

Infatti, il provvedimento ministeriale:

  1. non individua la platea delle istituzioni scolastiche potenzialmente coinvolte e le modalità di adesione delle scuole interessate; Parere su:
  2. non prevede una “durata definita” del progetto sperimentale proposto, ma si limita ad indicare che esso sia attuato dall’anno scolastico 2019/20;
  3. non indica con chiarezza gli “obiettivi” che dovrebbero caratterizzare la sperimentazione proposta, non sono infatti evidenziate le finalità e i risultati attesi;
  4. non si prevede alcuna “valutazione di risultati “: è assente ogni riferimento ai soggetti, alle modalità e ai tempi con cui si intende procedere alla valutazione dei risultati della sperimentazione proposta.

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Fonte Orizzonte Scuola

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